OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA – ENEL BRINDISI 115-109 3OT (22-14, 46-36; 59-52, 76-76, 85-85, 96-96)

Dopo aver sprecato un +16 in una partita condotta praticamente sempre, e anche un +4 a meno di 3′ dalla fine, la Virtus si è ritrovata in un dramma. Tre tempi supplementari, una gara a eliminazione.
Alla fine ha vinto chi ne aveva di più, ed è stata la Virtus, che nel terzo overtime ha trovato l’esordiente Hasbrouck (11 e 3 assist) e un ottimo Fells (23 e 4 assist), che a dispetto del possibile taglio ha giocato una gran partita. Tra i sette giocatori in doppia cifra va citato almeno Michele Vitali (17 e 5 rimbalzi), assolutamente il migliore nei regolamentari e poi uscito per falli.
Vittoria che definire provvidenziale è poco: una sconfitta avrebbe voluto dire ultimo posto, dato che Capo D’Orlando ha vinto con Venezia (mentre Torino si è suicidata contro Caserta). Così invece si respira, e si andrà allo scontro decisivo di lunedì prossimo con due punti di vantaggio e una buona dose di fiducia in più.
Davvero non male, dato che stasera per lunghissimi minuti si è rischiato lo psicodramma.
Brindisi dal canto suo per lunghi tratti è parsa una squadra in seria difficoltà, e ha giocato quasi sempre sui singoli. Banks (30), Scott (22) e Gagic (19) sono bastati per riaprirla, ma non per vincere.

E’ stato anche il giorno del ricordo di Gigi e Paola Porelli, con la consegna della borsa di studio da parte del presidente FIP Gianni Petrucci, dal prorettore dell’Università di Bologna e dal presidente dell’associazione Massimo Zanetti, oltre che da Daniele Fornaciari per la Virtus.

Cronaca: 5890 presenti, con buona rappresentanza ospite. Prima della partita i Forever Boys scrivono Siamo pronti alla battaglia… sempre pronti a sostener la maglia. Si parte e sono subito sportellate tra Pittman e Anosike. La Virtus parte meglio, con buone cose di Fontecchio e Vitali, prezioso anche in difesa su Banks. Hasbrouck si presenta con una tripla, ed è subito 14-6. Brindisi va in rottura prolungata contro un’ottima difesa, e Fells firma il +13 (19-6). Poi Banks e Cournooh limitano i danni, e alla prima pausa il punteggio è 22-14.
Brindisi prova a recuperare con Gagic, mentre Hasbrouck fa una boiata che gli costa una stoppata subita e il terzo fallo di frustrazione. In ogni caso la Virtus mantiene sempre un cuscinetto di sicurezza, anche perché gli italiani sono caldissimi: a turno Vitali, Mazzola e Fontecchio sono sempre pericolosi, e grazie a una difesa davvero efficace il vantaggio bianconero torna in doppia cifra (41-30). A metà il punteggio è 46-36, con tripla sulla sirena di Odom.
Si riprende e la Virtus vola a +16 (54-38) ancora con le triple di Fontecchio e Vitali, e con una circolazione veramente perfetta. Brindisi si affida alle individualità e grazie a Scott torna a -9, anche perché Cuccarolo aggiunge altri danni a quelli del primo tempo. L’attacco delle Vu Nere si pianta, e al 30′ il punteggio è 59-52.
Ultimo quarto: Dexter Pittman dà ossigeno ai suoi con un paio di canestri. Non basta però, perché ora Brindisi trova sempre punti facili e al 35′ completa la rimonta con gioco da tre punti di Banks per il 63 pari. Risponde Gaddy, e di là Banks grazia la Virtus sbagliando parecchi tiri liberi. Adesso la palla pesa tanto, ed è Michele Vitali a salire in cattedra con una difesa strepitosa e quattro liberi di importanza cruciale. A meno di 3′ Gaddy firma il nuovo +4 (71-67), ma Scott fa un incredibile canestro e fallo, e converte il libero. Kadji però fa un antisportivo folle aggrappandosi a Mazzola a rimbalzo, e sono due liberi di Mazzola, a cui risponde subito Reynolds. Vitali la perde, e a 1’29 Scott sorpassa (73-74). Fontecchio sbaglia, ma Pittman corregge per il 75-74. Ultimo minuto, e Reynolds si fa stoppare il tiro, Mazzola sbaglia la tripla, e anche Kadji. A 11” fallo su Pittman: dentro il primo, fuori il secondo. Di là, a quattro secondi, quinto fallo di Vitali su Banks: 2/2 e 76 pari. Gaddy va per la vittoria, ma il ferro la sputa. Overtime.
Nel supplementare segnano Gaddy, Scott e Mazzola, poi più nessuno per un’eternità. Pittman a 1’30 mette un pesante +3, poi fa il quinto fallo. Gagic dalla lunetta firma il -1, ma risponde subito Fells (84-81). Mazzola stoppa Gagic, di là capita di tutto ma prima Fontecchio poi Gaddy non riescono a concretizzare. A 21” comincia la roulette dei falli tattici. Banks fa 2/2, Fells invece ne sbaglia uno. Di là c’è ancora vita, e di là Gagic sulla sirena mette il nuovo pareggio. 85-85, secondo supplementare. Mazzola fa due canestri, il secondo per caso, di spalla. Brindisi però non molla con Banks. La Virtus si affida a Fells e Gaddy. A 1’52 Gagic sbaglia un libero, ma Odom la perde e Reynolds fa canestro e fallo e sorpassa (93-94). Fells sbaglia, ma anche Kadji. A 33” Fells mette la tripla del 96-94. Banks sbaglia, ma il rimbalzo è di Brindisi che segna con Reynolds. E così si va al terzo overtime. Valli toglie Fontecchio e mette Hasbrouck, che è decisivo: assist per Odom, recupero e volata in contropiede e poi i liberi del +6 (104-98) dopo un errore brindisino. Brindisi non muore mai, ma prima Fells poi Mazzola mettono i canestri decisivi. Stavolta è finita davvero, e il punteggio finale è 115-109.

(foto Mario Carlini – Virtus Pallacanestro)

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