Allan Ray è di nuovo fermo, lo ha annunciato ieri la società con un comunicato. Il giocatore sarà rivalutato domani dal dottor Lelli e – salvo miracoli – salterà anche la partita contro Avellino di sabato sera: sarà la sua settima assenza in nove partite.
Ray di fatto questa stagione per ora non l’ha giocata, salvo la prima partita con Venezia, quando – seppur zoppo – nell’ultimo quarto è stato decisivo. I problemi che l’hanno fermato sono stati due, prima un dolore al piede destro dovuto a un tendine – in preseason e fino alla trasferta di Pesaro del 25 ottobre, dove ha giocato davvero in pessime condizioni – poi una distorsione al ginocchio che lo sta tenendo fuori dal campo da un mese esatto. C’è anche stato un suo sfogo su Twitter, poi presto rientrato, ma di sicuro indice di una situazione non esattamente serena. Negli ultimi giorni lo staff tecnico e quello medico erano decisamente ottimisti sul suo pieno recupero, ma martedì sera Ray dopo appena 45’ di allenamento coi compagni si è fermato. Se solo per (ulteriori) pochi giorni o se sarà necessario un intervento più serio lo si capirà solo nei prossimi giorni.

L’assenza di Ray è drammatica per la Virtus, dato che si parla del leader tecnico ed emotivo del gruppo, nonchè di uno dei due perni su cui è stata costruita la squadra, anche economicamente. Ray e Pittman sono infatti i giocatori più pagati della Virtus 2015/16, con uno stipendio nettamente superiore a quello di tutti gli altri. Inutile dire che se uno dei due manca, tutta la squadra ne risente, e i risultati di questo primo scorcio di stagione sono lì a dimostrarlo.

Il rinnovo dell’ex Villanova – biennale, con i gradi di capitano e contestuale a quello di coach Giorgio Valli – doveva essere la chiave di volta da cui ripartire per una stagione che migliorasse l’insperato ottavo posto dell’anno scorso, come da obiettivi societari e speranze dei tifosi. Tra l’altro, Ray l’anno scorso non ha avuto problemi fisici particolari, e ha giocato 31 partite su 33 a quasi 30 minuti di media. Ma le speranze estive per ora sono state vanificate: per ora Ray non c’è praticamente mai stato e la Virtus è ultima.

Un sinistro paragone che viene da fare è quello con Terrel McIntyre, che arrivato con enormi aspettative nell’estate 2011 giocò appena sette partite e addirittura fu costretto al ritiro per un problema all’anca.
Per Allan Ray ovviamente si spera che la situazione sia decisamente migliore, e che la Virtus possa riabbracciare al più presto il suo leader, anche se bisognerà capire bene quali saranno i tempi e vedere se il Ray che tornerà avrà lo stesso rendimento dell’anno scorso, cosa niente affatto scontata.

Al momento non si parla di mercato, ma in ogni caso – soprattutto se i problemi di Ray dovessero andare ancora per le lunghe – la società dovrà fare le sue valutazioni, sapendo che Fells teoricamente è stato preso al posto di Williams, e che i visti a disposizione sono finiti, salvo eccezioni (si veda il caso di Johnson a Cantù, su cui a breve si esprimerà la Corte Federale). La classifica attuale infatti non va mai dimenticata: le Vu Nere devono lasciare l’ultimo posto in classifica prima possibile, e per farlo hanno bisogno di schierare la formazione migliore.

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