Con la ripresa degli allenamenti dopo le vacanze di Pasqua, inizia ufficialmente per la Fortitudo lo sprint per raggiungere il proprio posto playoff, importante per tanti motivi: qualche incasso in più male non farà, intanto. Poi, per dare soddisfazione ad una squadra che fin qui ha fatto molto, considerando che a inizio stagione non c’era la promozione come obiettivo e considerando, soprattutto, i tanti acciacchi e assenze che hanno minato, fin da subito, il lavoro di Boniciolli. Infine, per soddisfare la proprietà che nelle ultime settimane ha alzato, forse inaspettatamente, l’asticella delle aspettative. Di certo, il crac di Raucci non è il modo migliore per iniziare la volata, visto e considerato come il giocatore – forse una delle sorprese della stagione, non solo a livello di Fortitudo – sia una pedina decisiva per la scacchiera del coach.

Ora, tante cose saranno da ristudiare, perché in difesa Raucci è uomo che può difendere, e bene, su almeno quattro ruoli avversari, mentre in attacco la cosa sarà meno drammatica ma comunque da ristudiare. Toccherà in primis a Carraretto, intanto, accollarsi qualche minuto in più da numero tre, mentre il rientro di Amoroso (e la prova che Quaglia può giocare azioni senza far alzare più di tanto la pressione e la bile di Boniciolli) potrebbe andare a spostare Italiano nello spot di ala piccola. In un esperimento tutto da vedere, visto e considerato come il giocatore, fin qui, da quelle parti non è che ci sia stato poi tanto. Per ora si studierà, sapendo che il calendario non sembra drammatico, che il destino della Fortitudo passa soprattutto dalle proprie mani, e sperando che Freak Antoni e i suoi dogmi sulle sfighe, per una volta, cambino destinatario.

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