La presentazione di Vince Hunter, avvenuta oggi a Casa Virtus.

“Non ho ancora avuto tanto tempo di ambientarmi, sono qua da pochi giorni e ho visto poco della città anche se la gente mi ha accolto molto bene. Spero quindi di iniziare il prima possibile a dare il mio”

Quanto è contato Djordjevic nella tua scelta? “Djordjevic ha avuto una grossa importanza nel farmi venire qua, abbiamo parlato a lungo. Ho giocato per lui in Grecia, quando ancora non avevo tanta esperienza, poi l’ho incontrato in ascensore in Belgio ad Anversa quando mi hanno premiato come miglior giocatore in Coppa nella Final Four e lui mi ha dato appuntamento a Bologna. Non ci ho creduto tanto, ma ora sono qua. ”

Cosa pensi della squadra? “E’ un gruppo importante, un roster importante ed esperto tanto che io sono il giocatore più giovane tra gli stranieri. Ho la fortuna quindi di avere compagni che mi potranno aiutare a crescere e con i quali cercare di ottenere i risultati che sono stati prefissati.”

Avete tanto talento in squadra, e una leggenda come Teodosic. “E’ una squadra importante, con collanti come Teodosic e Gaines che possono aiutarmi. Io dovrò cercare di dare il mio contributo, trovare la mia posizione in campo e provare a dare il meglio.”

La tua posizione preferita in campo, 4 o 5? “Non ho grossi problemi, mi trovo bene in entrambe le posizioni. Ho giocato sia da 4 che da 5, negli Stati Uniti ho fatto anche il 3, in Europa ho fatto altro, quindi sarà facile per me fare quello che mi viene chiesto dal coach”

Conosci Punter, che è stato qua lo scorso anno. “Abbiamo parlato molto, specie quando ho firmato. Mi ha parlato della città, del team, non siamo andati oltre e non ha espresso nessun giudizio, di certo non ha detto niente di negativo”

Dove devi migliorare? “Sono molto giovane, ancora, ma ho la fortuna di poter imparare dai miei compagni. Ogni partita darò il massimo, e sono nelle condizioni di poter migliorare”

Sai che passerai un Natale particolare. “Sarà divertente cercare di batterli perché questa è la nostra città.”

Tu di derby ne hai già giocati, in Grecia. “L’Olympiacos era la nostra rivale, una partita con grande atmosfera, quindi ho esperienza di cosa si tratti. Ma ho già capito che qui la cosa viene presa molto seriamente: io do sempre il massimo, ma in quel caso proverò a dare qualcosa più del massimo”


Chiosa di Paolo Ronci. “E’ un investimento nel lungo periodo, ha già molta esperienza in campo europeo, giocando in Grecia e in Coppa. E’ un biennale, giocatore già importante. Tutti i giocatori che vengono in squadre importanti dovranno essere pronti a lasciare qualcosa della propria individualità per il bene della squadra, e lui ha già capito che tutti dovranno togliersi del personale in cambio del collettivo. E’ qualcosa che il coach vuole profondamente: non ci interessano i tabellini personali, ma che tutti collaborino ad ottenere quello che staff e proprietà vogliono. Meno personale significa più per la squadra”

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