La presentazione di Ty-Shon Alexander, introdotto dal DG bianconero Paolo Ronci.

“Oggi presentiamo l’ultimo arrivato a completare il nostro roster. Parto da una cosa che vorrei fosse chiara: non è un giocatore che arriva a sostituire nessuno, era già di nostro interesse, abbiamo implementato lo staff nello scouting e lui era molto alto nella nostra lista. Un po’ perchè viene da un buon college, un po’ perchè sebbene non scelto nel draft è entrato nei Suns, a segnale di quale sia la sua visibilità e il suo carattere. Essere nell’organizzazione dei Phoenix dà molto credito alla sua carriera universitaria e la personalità che ha dimostrato. Può giocare in due ruoli, caratteristica per noi usuale dato che tanti dei nostri lo possono fare, e ha abilità di difesa sulla palla, apertura di braccia molto importante per il suo ruolo. E fondamentale, come dice il coach, la credibilità nel tiro da 3 punti: è un buon difensore, ma che gli avversari devono rispettare quando è in attacco. Mettiamo dentro un giocatore utile nell’immediato per le idee che abbiamo, ma anche valutabile nel medio-lungo termine. Sono state fatte scelte per giocatori con ruoli precisi, è nostro assoluto dovere mantenere quanto loro detto: quando uno arriva, non toglie nulla alle cose già dette o fatte. E questa scelta si incastra alla perfezione nella nostra idea di roster. Aggiungo poi che Nico Mannion dal punto di vista clinico sta molto meglio, ha già cominciato a lavorare con un programma preparato dai medici e dai preparatori atletici: sarebbe piaciuto a tutti, lui per primo, non leggere fantasie sul suo stato di salute. Avevo detto che c’erano possibilità di anticipare i tempi sulla guarigione clinica, mentre l’essere pronto a livello di roster è un’altra cosa: c’è gente che lavora insieme ormai da un mese e mezzo, ed è chiaro che l’inserimento in squadra del giocatore ha bisogno di tempo, perchè parliamo di un professionista che deve rientrare in un gruppo importante. Ed è normale che i tempi di recupero, quelli clinici e atletici, non corrispondano: il peso lo ha recuperato, ora dovrà rimettere massa muscolare. E confermo che non abbiamo fretta, entrerà in squadra quando potrà farlo discretamente bene. Questo può forse aver accelerato l’arrivo di Ty-Shon, che magari in altra situazione sarebbe arrivato più tardi, ma gli abbiamo subito prospettato quello che sarebbe stato il suo ruolo nella squadra campione d’Italia, e abbiamo capito insieme se sarebbe stato meglio per lui varcare subito l’oceano per la prima volta in carriera. Oggi la Virtus ha una credibilità importante nel mondo NBA, per il vissuto delle persone che sono qua oggi – Scariolo, Belinelli, Teodosic, Udoh – e questo ci ha permesso di parlare con il suo agente facilitando la discussione. Gli occhi degli scout NBA sono qui così come nelle franchigie di G-League, anzi qui un giocatore può essere valutato in un contesto più impegnativo e in uno stile di vita per lui diverso. Lui si è messo subito a disposizione fin dal momento in cui lo abbiamo contattato, non ha avuto ritardi, e appena arrivato si è subito andato ad allenare”

Poi, parola ad Alexander.

Che tipo di giocatore potrai essere, in questo momento della carriera? “Sono molto contento di essere qui, un onore. Voglio giocare, divertirmi, vincere, e imparare il più possibile dal coach e dai giocatori già nominati. Voglio portare energia su tutti i lati del campo, imparare da tutti, crescere e fare parte di questo club”

Cosa ti aspetti dal basket europeo? “Sono arrivato in questo weekend, ne so ancora davvero poco.. ero abbastanza nervoso, ho appena conosciuto i miei compagni. Voglio essere un aiuto costante, giocare in più ruoli come fatto all’Università, e contribuire a dare una mano a tutti quanti”

Il primo impatto? “Appena lasciato dai Suns sono rimasto un po’ ferito, poi nel giro di poco mi è arrivata la notizia dell’interesse della Virtus, e le cose sono cambiate. Uscire dagli States è uno choc, un po’ di jetlag l’ho passato non capendo se fosse mattina o sera. Ma mi hanno parlato tanto di questa città, e voglio godermi la mia presenza qua.”

Prima impressione della squadra? “Un buon primo allenamento, tutti mi hanno salutato, il coach è stato fantastico, non ho visto nessun tipo di gelosie e un forte senso del gruppo. Ho l’occasione di imparare tanto da questi giocatori, ci sono grandi passatori, grandi tiratori, mi divertirò. Sono onorato di essere qui.”

Chiude Ronci. “Questo è un bel gruppo, tutti lavorano per un obiettivo comune, e penso a Julian Gamble che negli States ha comunque voluto vedere i suoi ex compagni nel torneo giocato a Monaco. Tutti dobbiamo cercare di dare una mano, senza fretta, e non servirà mettere fretta a Ty-Shon così come a Nico, non voglio leggere critiche magari dopo un esordio che per forza di cose non potrà essere immediatamente scintillante”

Il video grazie a Sport Press

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