È stato presentato presso Casa Virtus Alfasigma il nuovo acquisto della Virtus Yanick Moreira.

Marco Martelli: “Oggi presentiamo il nostro settimo straniero, da questa mattina Moreira è un nuovo giocatore della Virtus. Cercavamo un profilo esperto in Europa e lui lo è, un profilo che si potesse unire per attidune e qualità al nostro roster. È un giocatore di grandi referenze e in costanza crescita. Ha 27 anni, è nel pieno della sua maturità e ha tutte le qualità per integrare il nostro gruppo. Ha dimostrato subito grande disponibilità. A nome della società e a nome di Segafredo do il benvenuto a Yanick alla Virtus e in Italia, perché ha molti amici e conosce molti giocatori che gli hanno già parlato del campionato italiano. Abbiamo sempre cercato di valutare la migliore opzione per la squadra: Yanick è un giocatore che abbiamo seguito anche quest’estate. Quando si è aperta questa opportunità, complice anche il nuovo problema fisico con Brian, abbiamo fatto in modo di averlo a disposizione il prima possibile. Noi facciamo valutazioni quotidiane in tutti i ruoli: è giusto così perché la Virtus deve farlo.”

Yanick Moreira: “Ringrazio per l’opportunità di essere qui. Mi metterò al servizio della squadra per cercare di crescere personalmente e di far crescere la squadra. Sono pronto, conosco la Virtus, ho già visto alcune partite e faremo di tutto per continuare al meglio la stagione.
Porterò attitudine difensiva, rimbalzi e una caratteristica che mi piace molto cioè quella di correre molto in campo. È una delle prime cose che mi hanno insegnato e cercherò di portare subito queste caratteristiche in partita.
In Summer League è stato bello giocarci per due volte. Al tempo ero un giocatore diverso, ho lavorato molto sui dettagli e sono cresciuto molto. So che la partita di domenica è molto importante, se il coach dovesse chiamarmi sono pronto. La cosa importante è che, nel caso, non dovrò essere una distrazione per i miei compagni ma una scelta in più.
Sono molto legato all’Angola, lì si trova la mia famiglia e quando riesco vado a trovarli. Per me è un onore e una benedizione vestire la maglia del mio Paese e con la Nazionale cerco sempre di dare me stesso.
Il numero 2? Quando mi sono trasferito per la prima volta negli USA, nel college una guardia mi disse che dovevo indossare il numero 2 perché veniva stampato bene sulla maglia e sui pantaloncini. Poi a me piacevano i numeri piccoli”

Il video grazie a Sportpress

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