Dopo la presentazione della campagna abbonamenti, alla Porelli è stato presentato anche Milos Teodosic, in una palestra gremita di tifosi (oltre 500) e tanti che sono rimasti fuori non essendo riusciti ad entrare.

Cosa ti ha convinto a venire qua? “Bologna è la città del basket, ha una grande storia, e non ho avuto bisogno di tanto tempo. Ho parlato con il coach, e mi ha convinto senza ulteriori cose. Per cui sono contento di essere qui e migliorare questa storia”

Ora sei in una città con grande tradizione. Hai qualche ricordo della Virtus, in passato? “Giocatori che hanno dominato in Europa come Danilovic, Savic, Nesterovic e Jaric, oltre a Ginobili. La prima Final Four che ho visto è di quella Kinder, ma questo è il passato. Ora voglio cercare di riportare la Virtus in alto, appunto perché ha un passato importante”

Ti è costato rinunciare all’Eurolega? O l’obiettivo è riportare la Virtus nella massima competizione europea? “Sono qui perché credo che questo team meriti di fare l’Eurolega, questa organizzazione, questa città e questa gente lo merita. Prima però dobbiamo vincere l’Eurocup, proprio perché voglio fare parte della storia del club”

Fisicamente come stai, dopo qualche recente problema? “Grazie per la domanda. Sto bene. Stavo lavorando, e domani inizieremo la preparazione con la Nazionale. Tutti i problemi sono passati, sia fisicamente che mentalmente”. Baraldi aggiunge “Si è sottoposto non a 10 ma a 20 esami, ed è perfettamente sano”

La rivale italiana è Milano, è una sfida che ha fatto la storia in Italia. Poi c’è anche il derby. “Dobbiamo pensare positivo, Milano è una grande squadra, con giocatori e budget e va rispettata. Ma anche noi dobbiamo essere rispettati, vogliamo fare bene per arrivare in Eurolega. Sul derby? Tutti aspettano questa partita, per il bene della città e del basket, e sarà bello avere due squadre di livello. Io sono pronto.”

Sei pronto a giocare per Djordjevic, dopo le recenti soddisfazioni? “E’ il motivo per cui sono qua. Odio perdere. Lui è un grande allenatore, da anni lavoriamo insieme, credo in lui e ho tanta fiducia.”

Hai deciso il numero della maglia? Oggi è uscito che poteva essere il 4 di Brunamonti. “4 è il mio numero preferito, ma non sono il tipo che arriva e lo pretende. Allora ho deciso che userò il 44, ovvero due volte 4”

Sarai anche un ambasciatore di questo marchio, e Bologna potrebbe essere un bel posto per finire la tua carriera. “Io mi vedo qua per i prossimi anni di lavoro, è un grande progetto, mi piace e credo che potremo fare qualcosa di buono. Non penso al dopo”

Obiettivi? “Non mi va di mettere degli obiettivi, vogliamo cercare di lottare sempre e comunque, e fare di tutto per vincere. Questo è un grande team, come ho detto lo seguo da quando ero piccolo, e ora la Virtus ha bisogno di una nuova era di cui voglio fare parte”

Tanta gente a vederti, oggi. “Sono sorpreso, me lo avevano detto ma dal vivo è fantastico. Sono contento, spero si possa vincere tanto insieme”

Hai rinunciato ad offerte di Eurolega. “Perché qui in tre anni si possono fare cose importanti, si può costruire tanto. C’è tanto potenziale”

Differenze tra NBA ed Europa? “Basket diverso, modo di vivere diverso, è tutto diverso. Non mi dispiace aver passato due anni in America, è stata una nuova esperienza, ma mi diverto di più in Europa”

Termina poi Baraldi, “Un saluto, ma questa conferenza stampa sarà solo la prima”

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