Jonte Flowers è stato presentato all’esterno della sede del main sponsor Eternedile, a San Lazzaro.

Ecco le parole degli intervenuti

Franco Nessi, presidente Eternedile – Sono molto contento di essere qui anche quest’anno, a fianco della Fortitudo. Il progetto continua, la squadra ci ha ripagato con un risultato straordinario. Questa è la nostra sede storica, un magazzino edile dal 1984, non siamo avvezzi alle comodità, questa è la somiglianza tra lo spirito Eternedile e quello Fortitudo. Faccio i miei migliori auguri alla squadra e spero che vengano risolti al più presto i problemi di tipo burocratico, credo che al completo potremo fare un campionato di tranquillità, togliendoci qualche soddisfazione.

Federico Nessi, direttore marketing Eternedile – Ho ragionato più con la passione che con i bilanci. Penso fosse doveroso continuare con questa avventura, ci siamo sentiti tutta estate con Christian Pavani, e abbiamo trovato l’accordo. Oltre alla mia passione non l’avrei fatto se non credessi in questo progetto, in una squadra che può darci delle positive sorprese.

Massimo Mota, presidente Fortitudo Pallacanestro Bologna 103 – Ringrazio chi ci ospita, che ha confermato un impegno più dovuto alla passione che alla razionalità. Credo che tutti quelli che vengono a vedere la Fortitudo siano persone che vivono con questo spirito, e ci chiedono di incarnare questo spirito. Col risultato dell’anno scorso tutto il movimento ha capito qual è il valore di Bologna nel basket, noi andiamo avanti con uno spirito grintoso, che mette cuore e anima in ogni minuto della partita. Ci piacerebbe incontrare sul nostro cammino ostacoli sportivi, purtroppo ci stiamo misurando con questioni che non c’entrano nulla con l’attività agonistica e che si potrebbero affrontare con sistemi diversi, a tutela di chi – con le poche risorse che ha e con lo sforzo di tante persone – vede tante cose messe in disussione. Non do giudizi di merito, non compete a me, ma si potrebbe spostare la discussione in altre sedi a tutela dello sport.
La squadra è a Lizzano, i segnali sono positivi, e io mi aspetto un bel campionato. Abbiamo toccato con mano che lo spirito e la grinta alla fine porta al risultato. Abbiamo acquisito questo spirito e sono convinto che non lo perderemo, e quindi i risultati verrano.

Il paradosso è di dover dimostrare di non essere la vecchia Fortitudo? Dal punto di vista civilistico siamo tranquilli, la Fortitudo 103 non può per legge pagare i debiti di un altro, se lo facessimo sarebbe illegittimo, faremmo un’operazione preferenziale verso un creditore e distrarremmo soldi della nostra società per motivi non legittimi. Dal punto di vista sportivo, con regole introdotte cammin facendo, siamo un po’ meno tranquilli. Siamo una squadra sportiva, lo sport dovrebbe venire prima di tutto, questa cosa ci è arrivata come un meteorite, si poteva affrontare in modo diverso, civilistico, adesso se la vedranno gli avvocati. Se andrà male andremo a Losanna, con altri costi da sostenere.
L’obiettivo della Fortitudo sono i playoff? Ci misureremo sul campo, la nostra arma in più è la grinta e la voglia di vincere vista l’anno scorso, se riusciremo a mantenerla sarà un grande valore aggiunta, vincere è un’abitudine da cui è difficile staccarsi.

Davide LammaSponsor che vince non si cambia, con loro si è instaurato un bel rapporto sia con la squadra che col club, non è scontato.
Jonte Flowers è un ragazzo perfetto per il nostro gruppo, è una persona molto intelligente e disponibile, ha giocato in Europa e sa cosa deve fare. Oltre alle qualità tecniche ha vinto gli ultimi due campionati, cosa importante a qualsiasi livello. E’ esteticamente un giocatore incredibile, e sprona i compagni, se serve anche con parole dure. Darà una mano agli altri veterani, Iannilli e Carraretto, nelle leadership di questo gruppo. Lavora senza dire una parola, siamo tutti molto felici.

Jonte FlowersCome mi sto trovando? Questa è una bella città, in cui si respira basket come non avevo mai sperimentato. Sono stato sorpreso in maniera positiva. I ragazzi sono bravi, si lavora benissimo insieme, e scherziamo anche. Credo faremo grandi cose.
Daniel? Ci siamo incontrati in aeroporto, ha iniziato subito a insegnarmi le basi di italiano. Con lui come con gli altri abbiamo iniziato col piede giusto.
Dopo due campionati vinti cosa penso del campionato italiano? Non ne so molto, imparo ogni giorno. Porterò la mia esperienza per prepararmi ogni giorno a una lunga stagione e per essere pronti per i playoff, quando arriveranno. La stagione regolare e i playoff sono cose completamente diverse.
Chi sono io? Non mi piace molto parlare di me. Sono un ragazzo tranquillo, i miei genitori mi hanno insegnato a trovarmi bene in ogni posto. La mia famiglia arriverà a novembre, mia moglie e due figli, non vedo l’ora che siano qui.
Il supporto dei tifosi della Fossa dei Leoni? Ho visto un paio di video, so che sono molto caldi, per un giocatore di basket è bellissimo giocare di fronte a un pubblico così, sarò emozionato e carico. Una tifoseria del genere è quello che ti sorregge, anche quando le cose non vanno bene.

Che tipo di giocatore sono? La difesa è la mia caratteristica principale. In attacco faccio un po’ di tutto, ma la cosa che so fare meglio è tirare da tre.

Come va il ritiro con Boniciolli? Ho avuto altri coach duri, l’anno scorso avevo un allenatore serbo forse più duro di lui. Ma la sua conoscenza del gioco è impressionante, e mi sta aiutando molto.

Qualche compagno di squadra che mi ha sorpreso? Abbiamo un buon gruppo, di talento e che gioca insieme. Ed Daniel sarà una presenza dentro l’area, Gennaro Sorrentino è un grande playmaker, e Marco Carraretto è un grande tiratore.

 

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