Al Paladozza è stata presentata la nuova partnership tra Fortitudo e Formula Coach, con l’ingresso del presidente del gruppo Davide Malaguti nel Consorzio Fortitudo. Le parole degli intervenuti.

Valentino Di PisaOgni ingresso nel Consorzio è qualcosa di positivo, perchè il Consorzio è la parola fondamentale per fare questo percorso in Fortitudo. Vogliamo arrivare a 70 soci. Era quello che volevamo fin da luglio, ovvero cercare di coinvolgere imprenditori nel capitale della società per cominciare a sognare. Sono soddisfattissimo di questa serata perchè accanto a me non ci sono solo sponsor ma tifosi, che non portano solo contributo economico ma anche capacità e supporto all’interno del nostro mondo. E potranno portare con loro altri consorziati. Abbiamo sottoscritto interamente l’aumento di capitale, ora i soci ne deliberanno uno nuovo per permettere l’ingresso di altri associati.
La squadra? Siamo pronti per il riscatto, speravo ci fosse già con Cividale ma va bene anche domenica prossima. Sapete tutti la genesi di questa squadra, non avevamo grandi ambizioni se non un campionato di tranquillità. Forse ci poteva essere qualche vittoria in più ma le cose miglioreranno. Sappiamo che questo è l’anno zero, perchè mettere a posto i conti non è semplice, serve una stabilità finanziaria e una base solida per sostenere la Fortitudo, e questa deve essere il Consorzio. Poi, dopo l’anno zero, costruiremo un futuro non a piccoli passi ma cercando di ampliare la base patrimoniale della società e andare in tre anni, magari, in A1. C’è stato questo cambiamento in corso, lo scambio degli sponsor con Kigili che sarà comunque uno dei prossimi consorziati, e questo dimostra la credibilità del progetto.
Rialzo delle aspettative sulla squadra? Il nostro obiettivo rimane quello di fare i playoff, lo abbiamo sempre dichiarato, e giocare ogni partita alla giornata senza pensare ad una serie A obbligatoria, che non è l’obiettivo attuale. Poi ripeto che mi sarebbe piaciuto vincere qualche partita in più. Noi abbiamo un budget ben preciso, è da rispettare, quindi se troveremo risorse economiche e umane per rinforzare il roster lo prenderemo in considerazione, ma per ora siamo soddisfatti di chi abbiamo

Davide MalagutiAccordo preso in fretta, grande sintonia con il presidente che è persona chiara e trasparente. Mi hanno chiesto un aiuto e ci siamo piaciuti subito. Perchè la Fortitudo? Mia nonna era una saggia nonna, faceva i tortellini per Don Corrado che era il parroco della Furla. Ho giocato a calcio lì, e poi per il palasport che è sempre bello. Penso che la squadra sia coesa, qualcosa potrebbe migliorare come grinta ma non sta a me dirlo. Gli obiettivi sono chiari, sono di stasi, ma io mi limito a fare lo sponsor. Ho visto Starks e Jordan, Bucci, gli scudetti, i tanti momenti amari vissuti sempre, come da pubblico Fortitudo, con il cuore il gola. Facciamo coaching a sportivi che hanno vinto medaglie e mondiali, non tocchiamo la parte atletica nè quella strategica che non spettano a noi, ma la parte mentale, quella che spinge giù l’iceberg e fa la differenza. Baggio ha battuto un rigore con la paura dentro, io spesso vedo i tiratori dei liberi e dalla mimica facciale capisco se lo sbaglieranno o no dall’ansia che trasmettono.

Matteo GentiliniLa prima come Flats Service non è andata benissimo, ma siamo fiduciosi per domenica e speriamo vada meglio. E’ stata comunque una grandissima emozione, fin da bambino ho sognato di vedere il mio brand legato alla Fortitudo e mi sono venute in mente tante partite. E’ un accordo triennale, e speriamo di poter in questo tempo centrare la risalita in serie A. Stiamo facendo le cose bene.

 

(Foto Slave)

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