La Virtus ha presentato il nuovo volto del suo settore giovanile, con il neo-responsabile Alessandro Abbio e Tommaso Bergamini.

Alessandro Abbio: “Essere qui per me è particolare, una delle prime parole che sento è emozione. Mercoledì 15 luglio me lo ricorderò per sempre: la prima volta che varcavo Casa Virtus. Tanti giocatori sono cresciuti qui alla Porelli. Io però oggi sono qui sotto un’altra veste: vi chiedo di considerarmi come allenatore, poi ovviamente ‘Picchio’ rimarrà il mio soprannome ma adesso sono responsabile di un club molto importante. Sarò affiancato da Tommaso Bergamini che è giovane ma ha esperienza, non si risparmia mai. Una cosa importante per i nostri ragazzi è il fattore scuola: la scuola è primaria e il percorso cestistico di un ragazzo deve andare di pari passo con la scuola. Gli impregni saranno diversi, dagli esordienti agli Under 18. Cercheremo di seguire il più possibile l’andamento scolastico in collaborazione con le famiglie. La scuola è cambiata rispetto a qualche anno fa e cercheremo di andare incontro ai ragazzi e alle famiglie. I ragazzi dovranno seguire determinate cose, non solo dal punto di vista tecnico e agonistico ma anche uno stile Virtus e un’educazione da Virtus.”

Tommaso Bergamini: “Per me è una sfida nuova, ho deciso di accettarla perché è la Virtus ed è un’esperienza che mi stimola quella del settore giovanile. Lavoriamo incessantemente per avviare un nuovo ciclo, per far tornare il settore giovanile della Virtus come una volta, con spirito di eccellenza. Un grande cambiamento che ci sarà quest’anno è la seconda palestra: faremo tante ore al PalaCus.

Ancora Abbio: “Sono stato chiamato da Paolo Ronci e sono arrivato qui in riunione con lui e Luca Baraldi. Quello che ho trovato è organizzazione: non ci sono solo i nostri uffici, tutti ci danno una mano per arrivare alle famiglie. Anche il marketing ci aiuterà perché vogliamo fare tante cose interessanti, a piccoli passi aggiungendo sempre qualcosa man mano. Abbiamo parlato anche di migliorare il sito dal punto di vista del settore giovanile.”

Ora consideratemi allenatore, poi Picchio sarà sempre il mio soprannome. Mi dispiace sentire voci sul settore giovanile della Virtus, anche un po’ fastidiose. Noi cercheremo di soffiare via questo mondo che si è creato intorno al nostro settore giovanile. Non un cambiamento globale ma graduale. Andremo incontro ai ragazzi e alle famiglie perché scuola e pallacanestro devono andare di pari passo.

“Mattia Largo, che collabora con la prima squadra, sarà l’allenatore dell’Under18 eccellenza. Poi c’è il ritorno di Luca Brocchetto, che è già stato per tanto tempo in Virtus e conosce il territorio bolognese. Io prenderò la squadra under 15, l’ho vista giocare l’anno scorso e so che è una squadra di spessore, fino alla pausa era imbattuta. L’under14 invece sarà affidata a Matteo Lolli, uno con la V nera nel sangue: mi piace il suo sguardo e in questi giorni ho parlato con lui e mi ha convinto subito. L’under13 a Matteo Grazi, un allenatore inquadrato che segue certi criteri che sono alla base del nostro spirito. Conosce già i suoi ragazzi, è giovane ed ha ambizione. Per gli esordienti abbiamo deciso di dare fiducia ad Edoardo Costa, che ho conosciuto tre anni fa: conosco il suo percorso formativo in Virtus e conosco il suo impegno.”

“Ho incontrato Djordjevic e abbiamo scambiato due parole. Il settore giovanile deve avere uno sbocco verso la prima squadra. Poi io e Djordjevic siamo stati anche grandi rivali in campo ma è normale. Essendo stati giocatori professionisti siamo legati da una passione che ci accompagna da quando eravamo piccoli.”

“È una cosa emozionante, ho lasciato un ricordo importante ed ho un ricordo bellissimo. Ho ancora casa qui, la sto rimettendo a posto. Otto anni qua da giocatore sono stati incredibili. È bello.”

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