Cinque squadre per un posto da evitare. A dodici giornate dalla fine della regular season le squadre coinvolte nella lotta per non retrocedere sembrano essere solo Varese, Virtus, Pesaro, Capo D’Orlando e Torino. Non si può escludere un crollo dai piani superiori, anche se le squadre che hanno dai 16 punti in su sembrano davvero troppo attrezzate per potersi far coinvolgere.

Varese ha 14 punti, ma è una di quelle che sta peggio. La squadra di Paolo Moretti e Bruno Arrigoni è stata un vero porto di mare quest’anno, tanto che i 16 tesseramenti a disposizione sono già finiti. Sono arrivati Kangur, Kuksiks e ora l’ex Pesaro Wright, ma i risultati per ora sono stati davvero altalenanti, forse pagando anche il doppio impegno in FIBA Cup. E la sconfitta di domenica sera a Pesaro, prendendo 25-4 di parziale nell’ultimo quarto, è di quelle che possono tagliare le gambe.

Capo D’Orlando, che dieci giorni fa sembrava spacciata, si è riscossa ampiamente, come la Virtus ha scoperto sulla sua pelle. Il rientro degli infortunati (Jasaitis e Nicevic) e l’acquisto di Nankivil e soprattutto di Boatright hanno dato nuovo smalto alla squadra di Gennaro Di Carlo.

Pesaro – prossima avversaria della Virtus – ha pescato davvero un jolly incredibile con Austin Daye. Il figlio dell’ex campione d’Italia con la Scavolini è senza dubbio il miglior giocatore del campionato, è primo come punti segnati (21.8), rimbalzi (9.9) e percentuale da tre (51.9%) e domenica è stato clamoroso trascinando i suoi praticamente da solo alla vittoria contro Varese. Un’addizione clamorosa, che però potrebbe non bastare, perchè il resto della squadra fa fatica e Paolini continua a essere in discussione. Anche per i marchigiani, come per i bianconeri, la partita di martedì sarà probabilmente un crocevia fondamentale.

Infine, Torino. I piemontesi sono ultimi da soli e sono quelli più in difficoltà. Intanto bisognerà capire quando (e in tornerà Jerome Dyson, ancora fermo dopo l’aggressione. Lunedì l’ex Sassari avrà una visita di controllo e se tutto andrà bene potrebbe tornare nei ranghi dopo la sosta per le Final Eight. In che condizioni, nessuno può saperlo.
Per il resto la società sembra non essere certa di cosa fare. Sembra che ora Torino sia orientata verso il taglio di Miller e Dawkins e il passaggio al 3+4+5, con relativo esborso della tassa di 40mila euro alla FIP. Si valutano giocatori al momento in D-League o in Cina, oltre ad Eyenga, in uscita da Sassari. In ogni caso, un’operazione molto costosa.

La curiosità è che per ora la Virtus ha perso tutti gli scontri diretti con le squadre di cui sopra: è 0-2 con Capo D’Orlando e 0-1 con Pesaro, Torino e Varese, che però dovranno venire tutte alla Unipol Arena. C’è la necessità di invertire subito questa tendenza, a partire da martedì contro Pesaro

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