Che il gruppo sia già affiatato e felice, ieri lo ha dimostrato un piccolo episodio. La corsa di Leunen, arrivato tardi per problemi aerei, pur di essere presente in Azzarita, La sua fetta di abbracci e selfie, una paoliniana opera di disturbo al Mancinelli microfonato dalla stampa e, insomma, diciamoci la verità: noi, il primo giorno di scuola, eravamo meno esaltati di quanto non lo fossero i giocatori F, ieri. Poi chiaro, noi venivamo accolti da bidelli ingrugniti e da insegnanti rabbiosi, loro da centinaia di fans adoranti, quindi il paragone è vero a metà. Ma, intanto, la stagione è partita.

E’ una squadra ancora tutta da assemblare, ben consci del fatto che manca un titolare, nel ruolo di ala: sia Aradori come previsto, sia qualchedunaltro, resta comunque un tassello importante da completare e, quindi, indispensabile per avere una visione di insieme completa e non parziale. Per quello che servono, le visioni di insieme e complete: scorso anno, ad agosto, ci si interrogava sulla tenuta fisica del gruppo di vecchietti statici e catarrosi nelle mani di un allenatore alla prima esperienza a cotanto livello. Certo, come no: 90 di media, e se non correvano loro correvano le bocce, a canestro. Quindi, evitiamo di dire sia che questi faranno faville sia che avranno bisogno di camera iperbarica e polmone d’acciaio, almeno per ora.

Di certo, al netto delle normali dichiarazioni di metà agosto (qualsiasi giocatore, di qualsiasi squadra, di qualsiasi sport, dirà le stesse cose), la novità di casa Fortitudo è questa: da quanti anni una F, senza distinzioni di categoria, partiva con obiettivo salvezza? Non certo le recenti di A2, non certo le due degli anni di B2, non certo la finelliana B1 del 2010, e nemmeno quelle del post Seragnoli: infatti, sia i cocktail avariati del Galactico che quelle squattrinate del Faraone (anzi, meglio dire quelle dello squattrinato Faraone) partivano con ambizioni di alto livello. E allora, memoria in frullo, si deve risalire al 1993, quando c’era una neopromossa – senza sponsor, perchè Filodoro sarebbe apparso solo dopo 3 vittorie, e si capiva il perchè – con la soma del -6 di partenza. Il tempo di aggiustare gli equilibri, e si capì, poi, come Scariolo ed Esposito fossero anche litigiosi, ma non certo aspiranti alla mera salvezza.

Detto che, e qui ci si tocchi, la Fortitudo in A1 non vince una battaglia-salvezza da.. boh, 40 anni?, ecco, tanto della stagione passerà dalla serenità con cui si affronterà il rischio di un bilancio sotto il 50%, che potrebbe essere comunque ad hoc per evitare tracolli ma non abbastanza per soddisfare la fame della gente. Ieri, ad un microfono televisivo, il tifoso vip Fabio Bazzani diceva “Dovremo abituarci a prendere qualche mazzata”. Questo è il punto, prima ancora di vedere come si completeranno Sims e Daniel, e quale potrà essere il tributo da pagare alla poca fisicità di Fantinelli e Stipcevic. Con calma, si otterrà tutto. Con calma.

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