Una strana estate. Era scomparso il suo miglior nemico, e non si sentiva assolutamente soddisfatto di dover disquisire con uno strano tizio apparsogli in un ombrellone accanto, colorato di arancionero: forse mio nonno ci avrebbe battagliato, pensava, ma non certo io. E, più lontano, un altro soggetto proveniente da Budrio non sapeva se rivolgerli la parola o no. Osservò i giornali, e pensò che in fin dei conti, rimettere in piedi la coppia Poeta-Amoroso non gli dispiaceva poi tanto: qualche italiano, finalmente, sperando che non facessero la fine di DiBella-Michelori, tanto bravi prima quanto in crisi poi, quando le problematiche contrattuali li misero fuori rosa. Aspettava un nuovo americano, ma notava anche che non sapeva con chi discuterne. O, semplicemente, con chi bullarsi: quando noi dovevamo giocare con Di Marcantonio e Martin – disse a bassa voce – loro mi sbattevano in faccia Vujanic e Belinelli, e ora? Nemmeno questa soddisfazione, mi date?

Passò uno strano vu cumprà. Non sembrava volesse vendergli un cd tarocco di Gigi D’Alessio, e nemmeno un telo. Io ti leggo nel pensiero, pareva dirgli, e un po’ si spaventò. Tirò fuori dal borsone una strana tavola, e lui vide una scritta sul lato sinistro, O-U-I-J-A. E, piano piano, una plancetta iniziò a muoversi. Era terrorizzato, ma curioso.

Bavvy – Ma sei tu, allora?
ITPCCP* – Non so dove sono, non so chi sono. Sono nella terra fredda, sono nella terra negra.
Bavvy – Negra una cippa, se fai il campionato delle pizzerie degli extracomunitari mica li puoi prendere.
ITPCCP – Lascia stare, a parte che non è mica vero… Non ho una squadra per cui tifare, e le notizie che mi giungono – sai, qui dove sono adesso non arrivano giornali, lavoro per telepatia – dicono che questo non ne vuole sapere di farsi da parte. Che vuole mandare le giovanili a giocare al Paladozza, che paga sempre il minimo indispensabile per non crollare. Insomma, farlo fuori è difficile, e finchè non lo si fa, io non posso tornare in vita.
Bavvy – Anche perché ora cosa faresti? Vai a Budrio, segui Gil.. Almeno noi, quando ci capitò la roba di Madrigali, fummo capaci di cementarci tutti attorno ad un’unica Virtus. Qui mi sa che la storia di salvaguardare il numerino FIP sia il modo con cui Sacrati vi tiene tutti in ostaggio. Dovreste mandare tutto all’aria, e trovare una unica bandiera.
ITPCCP – Il problema è che non si può. Non lo hanno radiato, non lo hanno potuto radiare, e ora resta lì, come la caponata che non riesci a digerire. Una condanna. E mi devo anche sentire dire che se non c’era lui, eccetera? Guarda, io vorrei che un giorno capitasse una cosa. Che tutti quelli che sussurrano alla stampa quei guarda, non scriverlo, ma ha fatto questo e questo, uscissero allo scoperto e permettessero la pubblicazione di questi spifferi. Perché magari c’è ancora qualcuno che gli prova a dare anche corda, e non è possibile. Vorrei che partissero mille istanze di fallimento, che chi non ha ricevuto gli stipendi lo urlasse al cielo, e che fosse fatta tabula rasa, una volta per tutte. Poi può anche tenersi il marchio e il 103, ma forse la gente accetterebbe il fatto di andare altrove.
Bavvy – Ma sopporteresti il fatto di sentirti dire “sei Budrio”? A noi l’hai menata per anni, con la roba di Castelmaggiore.
ITPCCP – Arriva un momento in cui, piuttosto che niente meglio piuttosto. E forse non è più il caso di fare i preziosi: va bene tutto, ma adesso basta. Ma anche lo stalking di massa? Ma cosa dovrebbero fare i tifosi, fare i cortei grazie, perché prima potevamo solo vederla, la Fortitudo, ora siamo in una categoria dove possiamo anche giocarci? Fatela finita, staccate la spina, se è l’unico modo per eliminarlo – sportivamente parlando – dalla faccia dei proprietari. Questo è il peggiore mai visto sulla faccia della terra: Amadio almeno fece una Top16 di Eurolega, Madrigali qualcosa lo ha vinto, e lui? Una barca di soldi spesi per finire a giocare la B1. Basta, basta, basta, basta, basta, basta (ad libitum).

L’altro provò a scossare la tavola, ma la plancetta sembrava incagliata, tanto che il vu cumprà gli disse che non si poteva più andare avanti. Lui alzò gli occhi, e non vide nessuno: né tavola, né colored (aveva addirittura pensato, se nei torneri regionali si possono usare gli extracomunitari, magari lo porto da Sacrati e lo spaccio per un NBA che vuole giocare nella Fortitudo Pizzeria per amore solo per amore). Forse aveva sognato. Forse.

* – Il Tifoso Precedentemente Conosciuto Come Piccy

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