Pausa pasquale, qualche amichevole che non ha portato a particolari dolcezze nell’uovo di Boniciolli – dichiarati cali di concentrazione e, come conseguenza, allenamenti supplettivi – e tanto studio per capire chi e come andrà a sostituire Davide Raucci, pedina fondamentale in difesa e comunque non disprezzabile in attacco. Ci sarà da lavorare per Italiano, primo convocato alla bisogna, ma non solo. Però la sfida fortitudina per raggiungere i playoff passerà comunque da tutte queste cose, cercando di far saltare campi esterni per risolvere la questione trasferta che, detto come va detto, è sempre rimasta non del tutto risolta. Problema di mantenere la testa sempre presente, ha detto di recente Boniciolli specificando come a Ravenna la faccenda sia stata palese: la F infatti è capace di discese ardite e risalite, break presi e consegnati, ma restando sempre quell’attimo di troppo indietro per chiudere con il due in schedina. Vero che oggi il calendario non sembra terribile, vero anche che non è che si affronteranno squadre con le infradito. Oltretutto, si sa che affrontare la Fortitudo è sempre roba da festa paesana, anche in una Jesi dove si sono assaggiati tempi migliori (benchè la sfida di un po’ di anni fa fosse con la Virtus, citofonare spareggi promozione 2004).

Quel che conta sarà capire le condizioni della truppa, partendo da quel Valerio Amoroso che a marzo è stato fermato per renderlo non solo arruolato ma anche abile dopo Pasqua: la Pasqua è passata, e quindi orecchie e occhi puntati a quel che farà l’ex Caserta, la cui presenza diventa decisiva oggi che l’assenza di Raucci costringerà ad effetti domino per cui, nello spot da 4, nessuno potrà tirarsi indietro. Per cui, dopo i primi tempi di rodaggio e i secondi di sosta ai box, adesso tocca a lui. E da qui passeranno molte delle fortune primaverili fortitudine. Tertium non datur, come si diceva un tempo.

Jesi, quindi. Squadra che lotta per la salvezza (Matera ha già il foglio di via, ora chi vuole evitare patemi deve arrivare almeno quartultimo, e Jesi è terzultima) e che finora in campionato non ha fatto grandi cose, con un rendimento esterno che è migliore solo dello zero in trasferta di Matera – attenzione, terzultima come vittorie fuoricasa c’è proprio la Fortitudo – mentre in casa sono comunque più le sconfitte (7) che non le vittorie (6). Comunque è squadra da possibili imboscate, che tra le mura amiche di recente ha fatto fuori Mantova e Verona, e che ha di recente firmato Lamarshall Corbett, ex Treviso fermato per problemi di cannabis, e che comunque esordirà solo a metà aprile a fine squalifica. Quindi, per ora nelle Marche restano quelli che sono, con la coppia Greene-Santiangeli a farne 30 di media in coppia, e con Hunter a prendere rimbalzi. Sapendo che tra gli americani ci sarà motivazione per evitare di essere l’eventuale spedito in tribuna in seguito. Attenzione anche a Gueye, uno che fin dal 2009 contro la Fortitudo ha sempre avuto mano, diciamo, ispirata.

Si gioca domenica a Jesi, ore 18, dirette canoniche.

Photo by Fabio Pozzati / Iguana Press / Fortitudo Eternedile Bologna

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