Nazzareno Italiano è stato intervistato da Damiano Montanari su Stadio.
Ecco le parole del giocatore di Serra San Bruno:

Domenica nel finale sono stato protagonista in negativo con un antisportivo evitabile? Ero andato ad aiutare un compagno, poi sono tornato sul mio giocatore, ma ero in ritardo. Volevo fare fallo per evitare una schiacciata, per tenere basso l’umore di Trieste. Ho abbracciato il mio avversario, perché non volevo fare un fallo cattivo. Ci sta che l’arbitro abbia fischiato un antisportivo. In condizioni normali domenica non avrei giocato, ma siamo in emergenza e ho stretto i denti. Il problema che avevo all’adduttore della coscia destra è in via di risoluzione, ma contro Trieste ho preso una gran ginocchiata sull’altra coscia: oggi (ndr, ieri) ho fatto terapia all’Isokinetic, al più presto tornerò ad allenarmi. E domenica a Legnano ci sarò.

La Fortitudo non potrà più sbagliare? Siamo ottavi, quindi, al momento, saremmo qualificati per la post season. La pressione? Non sentiamo quella negativa, che deriva da un senso di colpa, ma quella positiva, che è motivante: dopo tutte le partite perse punto a punto siamo ancora in corsa i play off. Che sono un obiettivo raggiungibilissimo. Non ci siamo ancora allenati tutti insieme: questa Fortitudo, al completo, è da primi quattro o cinque posti.

L’arrivo di Amoroso ed il reinserimento di Flowers sembrano avere alterato alcuni equilibri? Con Valerio mi sono allenato per 15′ due settimane fa e ho fatto il cinque contro zero di sabato scorso. E’ un giocatore che ha fatto tanta serie A e, pur non avendo ancora la giusta brillantezza, domenica ha già fatto vedere alcune buone cose. E’ un 4-5 che ci può aiutare molto e che può giocare sia con Daniel, sia con me. Con lui siamo molto più imprevedibili. Jonte non è un problema: l’unica cosa che gli manca adesso è fare canestro. Anche domenica ha dato tanto in difesa. Non è il genere di americano che vuole sempre la palla per fare per forza 20 punti. Sono certo che presto si riprenderà. Per come lavora in settimana è un esempio per tutti>>

Sto dimostrando di essere una scommessa vinta. Penso di essere migliorato molto, non tanto quest’anno, quanto dall’arrivo di Boniciolli. Quello di “4” è un ruolo particolare, bisogna essere quasi un secondo play. Potendo giocare sia come tiratore, sia spalle a canestro, ho una doppia dimensione: devo saper far bene entrambe le cose. In estate sapevo di essere una scommessa. Per primo ho creduto in me stesso e continuo a farlo. Da luglio ho lavorato tanto, ma so che devo ancora crescere nella continuità. Il rapporto con Boniciolli è super. Quando entro in campo mi butto su ogni pallone, difendo e do il 100%. Preferisco fare una cosa sbagliata con intensità, che una cosa a metà. E’ per questo che vado d’accordo con il coach.

Dopo il tatuaggio della scorsa promozione sto già pensando al prossimo? Con i playoff inizia un nuovo campionato. Siamo carichi per arrivarci e giocarci la promozione. Se ci riusciremo, mi farò un tatuaggio che coprirà tutta una gamba. Anche se i miei genitori non ne sarebbero contenti.

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