A stagione conclusa, prosegue la nostra rassegna di interviste ai giocatori della Tramec Cento. Oggi è il turno di Matteo Fallucca!

Ciao Matteo! A stagione (purtroppo) conclusa, qual è il tuo bilancio sulla tua stagione a Cento?
Ciao! Il bilancio della stagione è sicuramente positivo, non potrebbe essere altrimenti dopo esser stati sempre tra il primo e il secondo posto. Personalmente ritengo di aver disputato un buon campionato nonostante un infortunio fastidioso che mi ha tenuto fuori per qualche partita.

Andiamo indietro, nella tua carriera: la tua partita da incorniciare, e la tua partita “da dimenticare” …
Sicuramente la partita da incorniciare è la finale vinta agli europei u20 a Tallinn, in Estonia, che fu l’apice di un torneo che mai potrò dimenticare, dove nessuno ci metteva nella lista delle squadre che avrebbero potuto vincere l’oro. Da dimenticare direi nessuna, ogni sconfitta mi ha comunque aiutato a crescere sotto tutti i punti di vista.

Giocatore preferito?
Kobe Bryant e un italiano in NBA, Gallinari

Modello sportivo a cui ti ispiri?
Per “uscire” dal campo di pallacanestro, dico Roger Federer. Che pur senza doti atletiche incredibili, ha scritto pagine di storia del suo sport.

Al di fuori del basket, tifi per…
Lazio (per la gioia del mio Capitano) e sono sicuro che quest’anno ci saremmo potuti levare tante soddisfazioni, peccato!

La prima volta che ti ricordi di aver toccato un pallone da basket…
Che io ricordi, a 6/7 anni nella Fortitudo 1908 Roma, società dove allenava mio zio. Ma sicuramente dentro casa ho avuto modo di giocare con palloni da basket già da qualche anno prima!

Nelle dirette Instagram delle scorse settimane, abbiamo scoperto della tua passione per la cucina… qual è il tuo piatto preferito della cucina emiliana?
Gnocco fritto senza alcun dubbio!

In questo periodo di stop forzato, quali sono i tuoi hobby/passioni/interessi?
Il mio hobby purtroppo è andare a pesca… quindi in questo periodo non essendo possibile, mi sto guardando serie tv su serie tv, PlayStation e ho provato a suonare la chitarra ma con scarsissimi risultati!

Se non avessi fatto il giocatore di basket, saresti…
Penso che avrei provato a seguire un po’ la carriera di mio padre come giornalista sportivo. Mi ha sempre appassionato e sinceramente mi appassiona tutt’ora.

Un saluto ai nostri tifosi biancorossi!
Farei più un ringraziamento che un saluto ai nostri fantastici tifosi che mai ci hanno fatto mancare il loro supporto, in casa e soprattutto in trasferta (ho ancora i brividi se ripenso alla partita a Montegranaro). E poi vorrei approfittare per ringraziare e salutare tutto lo staff, tecnico e medico, per questa bella stagione che purtroppo non abbiamo potuto terminare. Avremmo fatto di tutto per riportare la Benedetto dove merita! Un saluto a tutti, a presto!

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