Inizia domani la stagione 2022-23 della Virtus, quella del ritorno in Eurolega. E si parte subito in salita, dato che all’esordio con Milano in Supercoppa mancheranno cinque giocatori: i lungodegenti Abass e Shengelia e Hackett, Teodosic e Jaiteh, fermati da acciacchi lievi.

Ieri coach Sergio Scariolo ha parlato lungamente in conferenza stampa, tracciando con realismo e schiettezza un quadro degli obiettivi bianconeri.
La priorità assoluta è l’Eurolega. Si cerca quell’ottavo posto che garantirebbe – oltre ai playoff – un posto per la stagione 2023-24 senza dover passare per la lotteria delle wild card. Non sarà facile, dato che la stagione è lunghissima (34 partite di regular season è un secondo campionato) e la concorrenza folta: Scariolo spiegava che l’esclusione delle squadre russe ha creato una diaspora di giocatori di alto livello che hanno rinforzato parecchie squadre del livello della Segafredo. Ci vorrà pazienza, e capacità di gestire i momenti di crisi – che ci saranno sicuramente – a livello fisico, tecnico e soprattutto mentale.

Il campionato viene dopo, decisamente dopo. Sia perchè ci sarà la possibilità di giocarsi tutto ai playoff, a suo tempo, sia perchè i roster a disposizione sono molto diversi. In Italia (e quindi anche in Supercoppa) si gioca col 6+6. La Virtus ha perso Tessitori e Alibegovic, e ha cercato di prendere Polonara, non riuscendoci. Questo “elefante in soggiorno” – sempre per citare Scariolo – ha creato non pochi problemi, e ha fatto sì che la pattuglia italica al momento sia decisamente squilibrata verso gli esterni. Sotto canestro ci sono i soli Camara e Menalo, esordienti in serie A. E l’infortunio di Abass ha ovviamente peggiorato le cose. Si vedrà se dal mercato potrà arrivare qualcosa, ma gli italiani di livello sono pochi e solitamente non disponibili. Ovviamente si giocherà per vincere ogni sera, ma la gestione di energie, riposi e minutaggi sarà tutta in ottica Eurolega.

Si parte così, con ambizione e umilità, consci di una situazione non facile e sapendo che ci sarà da fare parecchia fatica. La Virtus è finalmente tornata nel posto dove voleva essere, per blasone e investimenti. La priorità di tutti è lottare per mantenerlo. Non si potrà pretendere di vincere tutte le partite: farlo sarebbe da spostati (cit).

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