Un’operazione condotta dalla Procura di Brescia – dal nome di “Operazione Leonessa” (il simbolo della città di Brescia) ha portato ad una settantina di arresti e sequestri per 35 milioni di euro in tutta Italia.
L’indagine condotta dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia di Stato, ha accertato l’operatività di una cosca mafiosa di matrice stiddara, con quartier generale a Brescia, che avrebbe inquinato diversi settori economici attraverso la commercializzazione di crediti d’imposta fittizi per decine di milioni di euro.
Nel registro degli indagati come riportato dal Giornale di Brescia c’è anche la presidentessa della Leonessa Brescia, Graziella Bragaglio, oltre che Andrea Malchiodi numero uno della squadra di pallanuoto AN Brescia, che fino al 27 settembre era presidente del collegio sindacale della società bresciata.

Il commento di Bragaglio: Dopo un cda straordinario è stato rimosso. Io indagata? Lo apprendo da voi. Crediti di imposta acquistati? Ricordo che Malchiodi me l’aveva proposto anni fa, ma non se ne fece nulla. Del resto la nostra normativa non lo consente neppure. Sono amareggiata ma comunque serena.

Su Bresciaoggi è riportata anche una nota della società che specifica la propria estraneità all’indagine:
Basket Brescia Leonessa S.p.A e Graziella Bragaglio – Presidente della società – ribadiscono la propria estraneità in relazione ai fatti oggetto dell’inchiesta della Procura di Brescia, non avendo utilizzato crediti inesistenti a compensazione. In merito alla specifica vicenda – risalente al 2016 – la società conferma di aver definito la propria posizione con l’Agenzia delle Entrate e di non aver alcun debito fiscale pendente. Basket Brescia Leonessa S.p A ha già messo a disposizione la somma oggetto di sequestro preventivo, ma sta predisponendo la documentazione necessaria per chiederne l’immediata restituzione. Il Presidente, inoltre, smentisce categoricamente le circostanze secondo cui sarebbero stati eseguiti provvedimenti di sequestro ai danni dei propri beni mobili ed immobili. Basket Brescia Leonessa S.p.A e il Presidente – confermando la propria fiducia nell’operato della magistratura e la propria disponibilità a far luce sulla vicenda – hanno dato mandato ai propri legali di esperire ogni azione a tutela della propria immagine e reputazione e diffidano la diffusione di notizie fuorvianti o false.

fonte => Sportando

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