Sempre più stabile nelle prime posizioni di classifica, Imola ieri ha battuto Recanati. Le parole, a fine gara, del coach Giampiero Ticchi e dell’esterno Gherardo Sabatini.

Ticchi – “Ero preoccupato, la partita era insidiosa al di là del discorso tecnico: loro avevano appena cambiato allenatore ed era normale che i giocatori volessero mettersi in mostra. Poi noi domenica scorsa abbiamo ottenuto un traguardo storico, e la soddisfazione può dare appagamento. Io ho chiesto ai ragazzi di fare un ulteriore step, quello di cercare – me compreso – anche in un momento positivo come questo qualcosa per cui migliorare. Abbiamo difeso bene, loro non sono riusciti a prendere un tiro facile, e quando poi riusciamo a correre abbiamo tanta di quella fiducia in questo momento che è difficile starci dietro. Con questi canestri siamo riusciti a prendere un break che chi gioca ad un ritmo normale fatica a recuperare. Alla fine abbiamo mandato in campo i ragazzini, peccato che Sgorbati non stesse bene altrimenti ci sarebbero stati quattro imolesi in campo, roba da chiedere agli statistici se non sia una novità. La sosta? Sono contento, abbiamo degli acciacchi e ho dato buone vacanze ai ragazzi, sono giorni che di riposo meritati. Nonostante le quattro vittorie, dobbiamo preservarci”

Sabatini – “La paura era quella di avere un po’ troppa leggerezza, e che ci fossimo accontentati del raggiungimento della Coppa Italia. Invece abbiamo affrontato la partita nel modo giusto vincendo agilmente contro Recanati. Il coach era teso perché temeva ci fossimo seduti sugli allori, ma invece siamo stati molto bravi partendo come sempre dalla difesa: Ticchi vuole sempre un atteggiamento aggressivo fin dal play per mettere pressione a tutto campo. A me e a De Nicolao questa cosa poi piace e la facciamo volentieri. Sono poi entrate un sacco di triple, siamo volati sulle ali dell’entusiasmo, è stata una bella festa. Ora stiamo giocando molto bene, con aggressività difensiva e non regalando niente, mentre in attacco facciamo contropiede e abbiamo buoni tiratori. Al coach piace il penetra e scarica, ora ci sta andando bene tutto e bravi noi. Nessuno ci ha regalato niente, e quando inizi a vincere giochi con maggiore leggerezza e tranquillità. Io? Ci voleva un po’ di tempo per capire il gioco del coach, che non è usuale almeno in Italia, però sta andando abbastanza bene, e alla fine quel che conta è il risultato finale e che tutti si sentano partecipi del gioco. Il Paladozza domenica? Ci sarà da divertirsi, veniamo da quattro vittorie consecutive, loro avranno il dente avvelenato ma noi non abbiamo niente da perdere. Loro avranno l’acqua alla gola, noi saremo tranquilli”

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