Il 15 giugno è la prima data chiave per il futuro della prossima serie A di basket. Entro quel giorno le squadre dovranno perfezionare la richiesta di ammissione al campionato, oppure chiedere – eventualmente – il riposizionamento in serie A2. L’iscrizione andrà poi formalizzata entro il 30 giugno.
Al momento, delle 17 aventi diritto (più la certa ripescata Torino), ci sono quattro squadre in manifesta difficoltà.
A Pesaro si cercano le risorse per andare avanti – anche con l’aiuto di Livio Proli – ma a oggi l’autoretrocessione sembra la via più probabile.
A Cremona patron Vanoli ha ammesso le difficoltà, spiegando che la serie A2 non interessa, e si cercherà di mantenere la massima serie. Intanto però sono andati via coach Sacchetti e il GM Vacirca.
A Roma si resta in cerca di risorse, dopo il disimpegno di patron Toti.
A Pistoia si sta cercando di capire se ci saranno le risorse per iscriversi. Il videpresidente Peruffo oggi ha chiarito la situazione al Corriere Fiorentino: L’obiettivo è preservare la serie A ­ma per una situazione di debiti pregressi non spossiamo assumerci rischi. Il progetto dovrà essere sostenibile e in questo momento non è facile bussare alla porta dei nostri sponsor alle prese con altri ben problemi. Faremo delle valutazioni, ma le criticità sono oggettive. Certo apprezzeremmo molto una proroga della deadline”

Quello che resta da capire è cosa succederà se due squadre non dovessero farcela. In quel caso le squadre di serie A rimarrebbero 16, ovvero 15 + Torino, e la Lega dovrebbe decidere se mantenere il numero di partecipanti oppure ripescarne altre due per restare a 18. In quel caso, secondo SB Daily il ranking di Legabasket vedrebbe piazzate in ordine Verona, Udine e Ravenna.

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