Sempre con la necessità di guardare molto più verso il basso che verso l’alto, con il recupero di mercoledì tra Brescia e Varese che ha allontanato sia l’ottavo posto che, di riflesso, il quattordicesimo, la Fortitudo affronta la trasferta di Masnago con l’idea che a vincerla, magari di 6, almeno un certo discorso-retrocessione verrebbe cosparso di aglio e reso esorcizzato davanti a rischi. Vincerla di misura sarebbe non perfetto ma comunque molto buono, e perderla, insomma, incasinerebbe non poco i programmi. E’ la strana acrobazia di una squadra che di certo nelle ultime giornate ha messo a posto tante cose, ma che continua a avere classifica non tranquilla e giudizi che troppo – ma ormai è costante di questi tempi – vanno dall’estasi quando si vince al voler coventrizzare tutto quando non si vince.

Equilibrio. Certo, anche se questa squadra qualche problema di comunicazione ce l’ha: poca empatia trasmessa al peraltro virtuale pubblico, alcuni atteggiamenti più rivolti all’io che non al noi, e quel continuo dare l’impressione di poter fare di più di quanto non effettivamente raccolto che non è il modo migliore per presentarsi. Ma, in attesa di capire se nel ruolo di 4 ci sarà bisogno di qualcuno, o meglio, se ci sarà bisogno di tamponare (spendere per non arrivare ultimi ci sta, spendere per arrivare decimi e non dodicesimi sarebbe comprensibilmente uno spreco), questi sono e con questi si va avanti.

Varese, quindi. E’ dove tutto cominciò, o meglio, fu la sconfitta interna con i lombardi a far capire che non ci sarebbe stato pane morbido sulla tavola fortitudina, e che le problematiche di precampionato non erano state risolte, anzi. A dire il vero Varese, dopo l’inizio 2-0, ne ha azzeccate ben poche, anche se le due vittorie con Brindisi e Cremona, prima del ko con Brescia infrasettimanale, hanno messo un po’ di ferro ad una circolazione sanguigna altrimenti anemica. Ora c’è un penultimo posto, una delle peggiori difese del campionato, e la necessità di rientrare in gruppo. Ovvia attenzione per Scola, che a 40 anni viaggia “solo” a 20+7 di media, ai 14 dell’ondivago Douglas e alle incursioni dell’ex Ruzzier. Con tanti alti e bassi dovuti al recente Covid, e con qualche recente borbottio (“quinta partita in due settimane”, ha detto il GM Conti dopo la sconfitta di mercoledì sera con Brescia) per il fitto, recente calendario.

Si gioca domenica alle 16, diretta Eurosport Player e Radio Nettuno Bologna Uno.

(Foto di Valentino Orsini/ Fortitudo Pallacanestro Bologna 103)

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