Alla fine il mondo è questo, per cui bastano due vittorie e il mondo inizia a vedere la Fortitudo come una corazzata pronta a spezzare le reni alla A2 anche e soprattutto in virtù della sua potenza e visibilità, e quando arriva una sconfitta su un campo non impossibile ma con due assenze pesanti (una, dai, perchè Davis finora è stato quello che è stato) il sinedrio dei social inizia una geremiade sull’essere caduti in basso eccetera. D’altronde è la strana stagione del post retrocessione e – parziale – repulisti, laddove è più importante aggiustare faccende extracampo che non dominare la classifica e forse la cosa non è del tutto chiara a chi, magari, ritiene diritto divino la massima serie, le semifinali e la Divoscion. Dimensioniamo le cose come stanno: oggi va così, e forse l’unica cosa da aggiustare è quel senso di Commendatore Borlotti che rischia di aleggiare nell’aere.

Ad ogni modo, la squadra è questa, sperando domenica nel rientro di Aradori (Biordi squalificato, ma si pagherà penale) in attesa di capire cosa fare di Davis: se nelle tre gare giocate senza di lui l’assenza non si è sentita se non quantitativamente, allora è chiaro che fino ad oggi il campo ha detto che si parla di un corollario laddove ci dovrebbe essere un teorema. Poi è vero che a questo roster manca sicuramente un esterno più di quanto non manchi un lungo, ma con gli americani non si doveva ciccare. E forse, finora, qualcosa poteva essere fatto in modo migliore, pur restando nell’ambito nel non dover fare miracoli sportivi.

Ravenna, quindi. Bei tempi, quelli in cui la squadra era nella parte alta della classifica e, chissà, non ci fosse stato lo stop per il Covid, nel 2020 avrebbe pure rischiato la promozione nella massima serie (erano 20-5). Oggi è ultimo posto, 2-7 il record, tra i migliori attacchi ma anche la peggior difesa, e qua si spiega tutto. Allenata da Alessandro Lotesoriere, già visto in Fortitudo come assistente, Ravenna si affida all’asse play-pivot USA Anthony-Lewis, 12 il primo e 16+8 il secondo, oltre all’antico ma funzionale Musso (15 e il 47% da 3). Poi un gruppo di giovani – c’è anche l’ex Virtus Petrovic, 9 di media – che dovrà crescere in fretta per lasciare una posizione nel ranking che, ovviamente, non può soddisfare il sodalizio romagnolo.

Si gioca domenica, ore 18, diretta LNP Pass e Radio Nettuno Bologna Uno.

(Foto Valentino Orsini – Fortitudo Pallacanestro 103)

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