Lasciando altrove le polemiche sugli arbitraggi (a Ferrara come detto la triade è stata orrenda ma non di parte, per essere chiari), se da una sconfitta si è usciti così scottati è da un lato perchè finire in quel modo fa male, dall’altro lato perchè c’è la consapevolezza che, prima della preghiera di Cleaves, non è che si fosse fatta chissà quale partita, e che un discreto passo indietro su alcune faccende lo si è visto eccome. La roba non presentabile di Davis, pure al netto del dover aspettare la forma migliore, ad esempio. O l’eccesso di nervosismo collettivo: se anche a Ferrara, dopo Mantova, si è finiti con espulsi, antisportivi e tecnici, forse qualcosa lo vorrà dire. Sperando che l’eventuale squalifica di Fantinelli possa essere tramutata in multa e, stavolta, pagata. Perchè, con tutto il rispetto, Fantinelli non è Biordi.

Un problema che si nota è quello, a dicembre, di non avere ancora ben chiare le gerarchie per quello che riguarda i lunghi. Mercoledì ha fatto NE Paci, e la rotazione a quattro voluta da Dalmonte ha coinvolto Italiano e non Biordi, che era stato il quarto nell’altra occasione in cui lo stesso Paci non si era alzato dalla panca, ovvero a Cividale. E’ chiaro che qualcosa va rivisto, anche perchè si tratta di un reparto dove c’è quantità ma meno qualità: Cucci pare più orizzontale che verticale, Davis a volte è meglio che faccia lo spettatore più che il giocatore, e Barbante è un ottimo finalizzatore di servizi in area ma non un lottatore difensivo. D’altronde, se il miglior rimbalzista della truppa è il solito Fantinelli, qualcosa lo vorrà dire. Ora sotto con la capolista.

Pistoia, quindi. Già avversaria ai tempi degli scrimmage estivi e della Supercoppa (1-1 i precedenti, se a qualcuno potesse interessare), la truppa toscana è prima in classifica (9-2) e, soprattutto, difende da far impazzire chi ci prova: poco più di 60 a partita i beccati, Nardò il massimo con 78 – e persero – ma anche occasioni in cui non se ne sono presi più di 50. Obiettivo stagionale di andare il più in là possibile, la squadra di Brienza ha nell’eclettico lungo Varnado (16+7) e nell’esterno Copeland (16 e il 42% da 3, in estate non c’era) un buon impatto americano, a cui va aggiunta la fisicità dell’inglese Wheatle. Poi l’esperta coppia play-pivot Saccaggi-Magro, per una sfida che ritorna in A2 dopo 31 anni: le due piazze, grandi rivali una generazione fa, si sono affrontate in A1 fino alla fine degli anni 90, poi dopo la sparizione dell’antica Olimpia Pistoia c’è stato un solo episodio, in A1, con l’attuale Pistoia Basket 2000, nella stagione cassata dal Covid.

Si gioca domenica, ore 18, diretta LNP Pass e Radio Nettuno Bologna Uno.

(Foto Valentino Orsini – Fortitudo Pallacanestro 103)

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