Che la Coppa Italia sia luogo quasi avulso dal resto della stagione e del campionato, lo dimostra il fatto che almeno nelle ultime due occasioni a vincere siano state due outsiders. E se magari la Cremona del 2019 non era poi l’ultima arrivata (ci sarebbe poi stato il secondo posto in regular season), diciamo che la Torino del 2018 fu una vera e propria meteora. Con vittoria, e con MVP assegnato al carneade Vander Blue che sarebbe poi stato tagliato, quasi per disperazione, dopo aver raggiunto in campionato un 5/43 al tiro che forse, forse, pure lo scrivente riuscirebbe a pareggiare. E l’Auxilium non sarebbe poi arrivata nemmeno ai playoff. Quindi, è normale provare a buttarla giù in questo modo: la Fortitudo, di fatto, è a 120′ da un trofeo. Poi ovvio che la matematica potrebbe anche dire che il primo posto in classifica alla trentesima giornata non è impossibile, eccetera eccetera. Ma l’imboscata, ecco, non è del tutto astratta.

La Fortitudo va a Pesaro (uno dei due campi su cui è riuscita a far apparire un 2 in schedina) nella condizione di chi non ha molto da perdere, ma anche una soffusa pressione figlia di un ottimo inizio di stagione e di un attuale altalena tra cose buone in casa e meno buone fuori che rendono altalenanti anche i giudizi. Quindi vanno bene i sorrisi e le battute di chi a inizio anno non si aspettava certo di essere da queste parti e che ha quindi dovuto disdire tavoli e serate di San Valentino con le proprie dolci metà, ma nessuno ha poi voglia di arrivare in Adriatico e fare da vittima sacrificale. Specie considerando che l’avversaria è Brescia. Ovvero la Rivale per eccellenza degli ultimi tempi, una delle due squadre che è riuscita a vincere al Paladozza, e che nelle dialettiche dei mesi scorsi, ecco, è stata motivo di polemiche incrociate di vario genere. Insomma, ci sarà di che divertirsi.

Brescia, lo sappiamo, contro la Fortitudo ha già vinto. E’ terza in campionato, scalpi importanti ma anche qualche passaggio a vuoto, e una recente vittoria casalinga interna con Trieste he molto ha fatto arrabbiare Dalmasson. La truppa la conosciamo, a partire da Abass (14 di media), Vitali (6 assist), Laquintana che in campionato al Paladozza fece la sua migliore in stagione, Lansdowne che pure lui tanto male non andò e via discorrendo. Niente da perdere, per la Effe, ma anche una avversaria contro cui ci saranno reciproche motivazioni superiori. Comunque vada, sarà un successo. Forse.

(Foto Valentino Orsini – Fortitudo Pallacanestro 103)

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