Mese fiacco quello appena trascorso in casa Fortitudo. Come del resto gli ultimi due, passati fra rumors, ipotesi, news ufficiose, ma mancanza di reali notizie dai protagonisti più volte citati. Un trend che in realtà rispecchia una linea di fatto intrapresa per buona parte della stagione amaramente conclusa, che ha visto poi, a bocce ferme, perdere pezzi di comunicazioni ufficiali (vedi addetto stampa) che di fatto hanno reso muto il rapporto fra società, media e di riflesso tifosi.

TIFOSI

Tifosi appunto, tornati a fari sentire verso metà mese attraverso l’organo ufficiale della Fossa dei Leoni. L’ultimo comunicato pubblicato difatti ribadisce l’assurdità dell’assoluto silenzio della dirigenza oramai perenne”, interrotto solo dalle da quel “tifosi ingrati” pronunciato da Muratori in risposta allo striscione esposto nell’ultimo match casalingo. Il messaggio finale è chiaro: “accomodarsi all’uscita dopo aver sanato i vostri disastri. Saremo solo contenti”.

SOCIETA’

Nell’assoluto silenzio ufficiale, fra figure mai di fatto sparire ma piuttosto ricollocate, la dirigenza biancoblu di fatto è rimasta immutata, sebbene ci sia da capire chi fa cosa: due schieramenti paiono in alternativa uno all’altro, col fronte Pavani-Minucci (e quini Lusini GM) da una parte, oppure Muratori-Myers, con l’ex bandiera biancoblu a ricoprire il doppio ruolo di presidente e general manager. Ci sarà da decidere in fretta, poiché una squadra è da fare, dando per scontato che l’Agenzia delle entrate, coi suoi tempi differiti rispetti a quelli sportivi, darà il benestare al famoso “riposizionamento” del debito.

SQUADRA

Probabilmente non avremo notizie ufficiali non prima “della prima decade di Luglio”; scherzi a parte, i tempi potrebbero appunto essere lunghi per via di quanto scritto sopra, col primo nodo da sciogliere in panchina. Accasatisi tanti dei mille nomi fatti, da Menetti a Crespi, e all’ufficialità (unica fino ad ora grazie a Forlì) di coach Martino al quale non è dovuto nemmeno un comunicato di ringraziamento, la Effe naviga a vista fra appunto i cento nomi fatti, da Galbiati a Caja o Sodini, fino ad arrivare a Esposito. Chi alleneranno poi sarà un altro rebus: avere o no ancora Fantinelli ed Aradori farà tutta la differenza del mondo, e azzeccare possibilmente i due USA che il campionato permette, sarebbe cosa buona e giusta.

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