Il bicchiere mezzo pieno, dopo la partita di ieri, è quello di chi dice che la Virtus – in grave emergenza come d’abitudine (fuori Umeh, Alessandro Gentile e Lawson debilitato) – ha fatto una partita gagliarda contro una delle squadre più in forma del campionato, conducendo a lungo, salvando la differenza canestri e che comunque la lotta playoff sia ancora aperta. L’altra bella notizia è che Alessandro Pajola è diventato un punto fermo per questa squadra, e anche ieri ha giocato 23’ di ottimo livello.
Nel bicchiere mezzo vuoto invece si trovano i rimpianti per un’occasione persa, dato che vincendo la Virtus sarebbe stata praticamente dentro. Ci si può mettere anche il (prevedibile) calo fisico del secondo tempo, che ha portato a un (meno prevedibile) calo tattico, con la squadra che ha attaccato molto meno il canestro e spesso si è limitata a tirare da tre, facendo il gioco di Varese, che da sempre vive e muore con questa specialità. Poi si può opinare anche sull’errore finale di Slaughter e su alcune scelte di Lafayette, che ha tirato 3/12 dal campo ed è arrivato alla fine – dopo 38’ in campo – con ben poca lucidità. Ma il giocatore è questo, e non cambierà indole dopo 27 giornate.

Più in generale è la Virtus ad essere questa, una squadra che cerca di andare oltre i limiti che ha (e che le assenze acuiscono) con la grinta e il carattere voluti da coach Ramagli, anche se non sempre con lucidità. A volte questo basta per vincere, come a Torino, a volte no, come con Cantù e Varese. In classifica, oggi i bianconeri sono appaiati proprio con le due lombarde, e la avulsa li mette all’ottavo posto. Trento sembra ormai in fuga al quinto posto, mentre dietro ci sono Sassari e Cremona che sono ancora in piena corsa, così come quella che uscirà vincente dal posticipo di stasera tra Reggio e Torino. Insomma per i playoff, che per Ramagli non sono un’ossessione ma restano un obiettivo societario dichiarato, ci sarà da lottare fino all’ultima giornata.

Da ieri sera, inoltre, è ufficiale l’arrivo di Jamil Wilson. Dopo una ricerca sul mercato che è durata praticamente tutta la stagione, la Virtus ha aggiunto al roster il quinto straniero, e l’ha fatto proprio nella sera in cui ha vinto il premio italiani, dato che il conteggio finale di questa particolare classifica si fa dopo la 27° giornata. Quanto potrà dare l’ex Torino lo si vedrà in campo a partire da domenica, di sicuro si tratta di un giocatore che ha un’ottima mano da tre e che nella sua precedente esperienza in Italia ha fatto bene. E dato che – secondo le parole di Ramagli – Alessandro Gentile non recupererà in tempo per Pistoia, il suo acquisto potrebbe rivelarsi provvidenziale.

Infine, bisogna segnalare contatti tra opposte tifoserie prima della partita, e non si può non stigmatizzare il lancio di oggetti dalla curva bianconera nel finale. Che l’arbitraggio non sia piaciuto al pubblico del PalaDozza si era capito: e non solo al pubblico, visto che Ramagli ha dichiarato che il metro arbitrale ha favorito chi aveva più energie da spendere. Per le le intemperanze finali sono arrivati 3000 euro di multa, gli stessi di altre circostanze in cui era successo poco o nulla. Onestamente, alla società è andata bene.

(foto Giulia Pesino)

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