Gli italiani della Virtus ieri sono stati in campo per quasi la metà dei minuti disponibili (92 su 200), segnando 59 dei 90 punti della squadra.
E’ questa la notizia più bella della facile vittoria di ieri. Rotazioni ampie, tutti coinvolti – anche Nikolic – e protagonisti diversi dal solito.
In mezzo a due partite di Top 16 non si poteva chiedere di meglio, e l’unico potenziale rischio – ovvero che una partita sulla carta facile venisse presa sottogamba – è stato subito disinnescato. Massima concentrazione fin dalla palla a due, e divario che si è fatto subito importante. Per il resto, la differenza tra le due squadra è sembrata enorme, e la Segafredo è stata brava a renderla tale.
A mero titolo di cronaca, si può notare che la Virtus dopo 18 giornate di campionato ha 32 fatto punti, superando i 30 con i quali ha terminato il campionato nelle ultime due stagioni.
A questo punto, ci si rituffa nell’Eurocup, con la sfida di martedì a Trento. La squadra di coach Brienza è in grossa crisi, e dopo la netta sconfitta interna con il Partizan ieri sera ne ha rimediata un’altra, se possibile ancora peggiore, prendendo 103 punti da Reggio Emilia.

(foto Virtus Pallacanestro)

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