Il brutto e il bello dell’Europa, tutto in una sera. Un’avversaria fisica, rodata e rocciosa – in cui americani che in Italia hanno giocato in A2 fanno un’ottima figura (21+12 dell’ex Ravenna Grant, 12 di Weaver) – una partenza in salita e gravi difficoltà a fare canestro. Poi la svolta, con la difesa di Martin e Kravic (3 stoppate, tra cui quella all’ultimo secondo dei regolamentari) e le triple di Cournooh, e una partita che sembra vinta. Poi due sciocchezze e il supplementare, dove però non si è pagato dazio. E’ salito in cattedra Kevin Punter, che ancora una volta ha fatto vedere di poter fare canestro in ogni modo, soprattutto quando la palla pesa: per lui 27 punti, di cui 10 (su 14 di squadra) nel supplementare. Giù il cappello, e seconda vittoria di fila in partite ufficiali per la Virtus.

Per il resto, di spettatori al PalaDozza non ce n’erano tanti (d’altronde il 66% di 4117 abbonati per il campionato fa 2717) ma chi c’era si è fatto sentire, curva in primis, tanto che coach Sacripanti ha pubblicamente ringraziato il pubblico, definendolo sesto uomo in campo. E’ stato un perfetto battesimo del fuoco per una squadra che ancora – per forza di cose – va a fasi alterne. Qualche giocatore è apparso più in difficoltà (Aradori di sicuro, con 0/6 al tiro, ma anche Taylor ha faticato), ma magari saranno proprio i giocatori decisivi tra pochi giorni. Di certo si dovrà crescere in fretta, e trovare in campo la chimica migliore possibile, dato che con la doppia competizione il tempo per allenarsi è poco. Farlo con due vittorie in tasca, però, sarà più facile.

(foto di Fabio Pozzati – ebasket.it)

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