Al termine di una partita assurda e bellissima, la Virtus esce con la vittoria da Treviso e approda in semifinale. Ancora una volta – e ancora di più che in gara 2 – i bianconeri hanno mostrato il peggio e il meglio di se stessi, in un ottovolante sempre più profondo. Nel secondo quarto, con 36 punti subiti e sul -15, si è toccato il fondo. Poi la risalita, con la difesa finalmente ritrovata, e seguendo Alessandro Pajola, ormai definitivamente consacrato come giocatore di altissimo livello, già ora a 21 anni: difesa, assist, 25 punti e leadership, impossibile chiedergli di più. 61 punti subiti nei primi 20′, 39 nei successivi 25, overtime compreso. Poi piccole cose da parte di tutti, dalla difesa di Adams su Russell, ai rimbalzi di Ricci, alla grinta di Markovic, fino ad arrivare alle giocate chiave nel supplementari di Gamble e Belinelli, che dopo gara2 ha risolto anche gara3. E in questi playoff la sua esperienza e la sua freddezza stanno pesando molto: il persicetano sta facendo proprio quello per cui è stato preso, ovvero togliere pressione e dare un’alternativa a Teodosic quando la palla scotta.

La Virtus torna quindi in semifinale, e lo fa dopo 14 anni. L’ultima volta fu nel 2007, l’anno di Zare Markovski, Travis Best e la finale scudetto, raggiunta battendo la Milano di Sasha Djordjevic. E’ passata davvero un’era geologica, e questo fa capire per l’ennesima volta che la Segafredo, con questa proprietà, sta tornando a livelli che mancavano davvero da tanto tempo. Questo non è scontato, anche se – visto il budget e le ambizioni societarie – non basta certo fermarsi qui. Si punta dritto alla finale, anche il livello si alza parecchio. La semifinale sarà contro Brindisi, col fattore campo avverso (e da sabato tornerà il pubblico, anche se solo al 15%) e contro una squadra che i bianconeri hanno dimostrato di maldigerire in stagione, con due sconfitte su due. Ora però cambia tutto, e si ricomincia da zero, sperando anche di recuperare Weems. Talento e roster per provarci fino in fondo non mancano. Inutile dire – però – che per battere la squadra di Vitucci bisognerà azzerare (o almeno limitare) i passaggi a vuoto: è scontato, bisognerà vedere se questa squadra sarà in grado di farlo.

(foto Legabasket)

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