FORTITUDO SKIPPER BOLOGNA – VIRTUS BOLOGNA 80-71 (16-17; 33-43; 56-62)

Non si spara sulla croce rossa.

Però 4 sconfitte consecutive fanno male, e se fra esse è compreso il derby fanno malissimo, oltretutto se si perde male con una Fortitudo che era data come in piena crisi.

La lezione di stasera deve far riflettere l’ambiente virtussino, perchè in queste due ultime settimane sono ritornati fuori tutti i problemi sorti dopo la dubbia campagna acquisti estiva, momentaneamente allontanati con le “toppe” sul mercato (che si stanno rivelando però non così fenomenali).

Stasera, nonostante i bianconeri abbiano condotto per i primi tre quarti di gioco, non ha
funzionato praticamente nulla. Il gioco di squadra è latitante, ci si affida solo alle giocate
dei singoli (Bell o Dial, in genere), e in difesa il concetto di aiuto pare sconosciuto. Gli unici che hanno lottano su ogni pallone sono stati i componenti della “vecchia guardia” (Rigaudeau, sempre più malconcio, insieme a Frosini e Andersen) e Ruslan Avleev, anche stasera il migliore.

Il risultato è bruciante, e può essere chiaramente espresso con questi dati statistici : 107-68 nella valutazione, e 52-31 a rimbalzo (22 offensivi per la Skipper).

In più anche il coach virtussino Boscia Tanjevic non è immune da colpe, avendo ancora una volta ritardato a chiamare time-out sulla rimonta biancoblu, e soprattutto avendo limitato l’utilizzo di un ottimo Avleev a soli 14′, lasciando deleteri minuti a un Koturovic evanescente. Finora Boscia è stato intoccabile, ma da ora la sua panchina comincerà a scottare non poco.

Per la cronaca, dopo un I quarto equilibrato, che la Virtus ha condotto sempre di qualche punto, c’è stato un primo significativo break nel II, nel quale i bianconeri hanno accumulato 10 punti di vantaggio, grazie soprattutto a prodezze di Avleev ed Andersen, mentre l’attacco della Fortitudo vivacchiava con polveri bagnate.

Nel III quarto però coach Boniciolli azzecca la mossa decisiva e l’inerzia si inverte: fuori Skelin e dentro Van Den Spiegel, che diventa subito un rebus irrisolvibile per la difesa virtussina; chiuderà con 15 punti in 19′. La Fortitudo con uno strappo arriva subito a -6, prima di essere ricacciata a -13 dalle triple di Bell e Rigaudeau. Sul massimo vantaggio bianconero si spegne però definitivamente la luce. Da qui alla fine il parziale sarà devastante: 34-12 (24-9 nel solo IV periodo). La Virtus non fa più canestro e in difesa fa acqua da tutte le parti, la Fortitudo si galvanizza, grazie agli assist di un indiavolato Pozzecco (14) ad un clamoroso Kovacic (19p. e 15r. per 32 di valutazione), e al singolo mattoncino portato da ognuno per la squadra.

Finisce con il Poz che balla sotto la Fossa e si presenta poi con il sigaro in sala stampa.

Solo una partita, certo, senza trofei in palio; ma come sempre accade, chi vince il primo derby della stagione si guadagna una buona fetta di serenità, e chi lo perde si complica non poco la vita.

TABELLINI:
FORTITUDO SKIPPER BOLOGNA – VIRTUS BOLOGNA 80-71 (16-17; 33-43; 56-62)
FORTITUDO SKIPPER BOLOGNA: Scepanovic 8(2/6, 1/2); Basile 3(0/2, 1/5); Skelin 9(4/10); Mancinelli ne; Barton 7(2/4, 1/3); Pozzecco 7(2/6, 0/1); Kovacic 19(9/14, 0/2); Van Den Spiegel 15(7/8); Galanda 2(1/1, 9/3); Delfino 10(2/9, 1/1)
VIRTUS BOLOGNA: Avleev 11(5/5, 0/1); Dial 5(2/5, 0/1); Attruia 0(0/2 da tre); Bell 18(4/11, 3/6); Frosini 11(5/7); Andersen 9(4/6); Rigaudeau(2/3, 3/8); Scarone 0(0/1); Miralles ne; Koturovic 4(0/4)

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