Con una mezza squadra o quasi sparita dalla circolazione per scelte tecniche, fughe o guai fisici mai curati, la Fortitudo che domani inizia il girone di ritorno è lontana da quella progettata in agosto, abiurata già a fine estate quando Repesa palesò (a microfoni non sempre chiusissimi, e comunque a orecchie non sempre capaci poi di raccontare altrove quanto ascoltato) la sua difficoltà nell’andare avanti, o meglio iniziare, la sua nuova avventura Fortitudo.

Poi, giocatori insoddisfatti o insoddisfacenti, a partire da Malachi Richardson: messo in discussione fin da subito in un ruolo che aveva già fatto scalpi in precedenza, 6 partite, 10 punti di media, il 36% al tiro per lui in 22 minuti giocati alla volta. In alcuni casi giocando senza un regista, o basculando tra 3-4 ruoli diversi: salutato la compagnia è finito in Polonia, a Stettino, dove fin qui ha giocato 4 partite, 57% al tiro e 19 punti di media. Poi la fuga di Brandon Ashley, che andava a 10 punti e 5 assist di media (60% al tiro da 2, irrilevante da 3) in 22 minuti: dopo alcune trattative non andate a buon fine, Ashley si è accasato in Australia, a Melbourne, dove nella notte tra sabato e domenica, orario italico, esordirà affrontando i Tasmania JackJumpers. L’altro straniero salutato è stato Jon Gudmundsson, che ha fin da subito pagato le incomprensioni sul suo ruolo: play titolare, guardia da panchina, alla fine l’islandese è stato apprezzato molto più per le qualità umane che non per il rendimento, o meglio, le sue stats in campo. 3,5 punti, il 25% al tiro: davvero poco per uno straniero, malgrado 4 rimbalzi e 2,2 assist di media. Tornato in Germania, i suoi Crailsheim Merlins lo faranno esordire questa sera contro Oldenburg.

Diverso poi il caso di Baldasso, che dopo 9 gare a 6 punti di media il 38% al tiro totale, soffrendo palesemente la necessità di giocare spesso da regista, ha preferito accogliere l’offerta di Milano. Dove come previsto gioca poco, anche per causa del Covid: 23 minuti complessivi in campionato e zero in Eurolega per lui fino ad oggi.
Resta poi la problematica legata a Fantinelli, che Repesa sperava di poter avere già a fine agosto, e che è tuttora fermo: indipendentemente dalle problematiche, di fatto è un giocatore su cui in estate si contava e che non ha ancora giocato un minuto, portando a 5 il numero di giocatori del roster iniziale attualmente non presenti.

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