Il presidente della Fortitudo 103 e di Bologna 1932 Gianluca Muratori è stato assolto ieri dall’accusa di corruzione, perchè all’epoca il fatto non costituiva reato. Questo perchè l’episodio è stato qualificato come corruzione impropria, che non prevede la punibilità per il corruttore. Gli altri due imputati, i professionisti Mirko e Fiorenzo Guidoreni, sono stati invece condannati a sei mesi di reclusione (con sospensione della pena) e a risarcire la Regione Emilia Romagna con 20mila euro, oltre alla confisca di 50.200 euro, considerati il prezzo della corruzione. Lo riportano il Resto del Carlino e Repubblica Bologna.
Il Tribunale di primo grado ha quindi stabilito che nella vicenda del maxi-appalto Global Service del 2008 vi fu corruzione. La tesi dei PM – che avevano chiesto tre anni per tutti e tre gli imputati – era che Muratori, in qualità di numero uno di Confartigianato, avesse pagato per l’aggiudicazione dell’appalto al raggruppamento capeggiato da CCC, di cui faceva parte il Cipea, uno dei componenti della commissione. Il “regalo” fatto da Muratori a Fiorenzo Guidoreni sarebbe stata una consulenza da 50mila euro per il figlio Mirko tramite un’altra società, la Best Masters Servizi Integrati spa.
Questa ricostruzione dei fatti è stata confermata dalla sentenza di ieri, con la non trascurabile differenza che i due Guidoreni sono stati condannati, mentre Muratori è stato assolto.

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