Il Presidente della LBA Umberto Gandini in una intervista a Marco Bellinazzo su ‘Il Sole 24 Ore’ ha tracciato il bilancio di due stagioni complicate e illustrato le prospettive di rilancio. Ecco il testo.

È stata una stagione difficile, l’ultima, causa pandemia e non solo. Ma il basket italiano ha mantenuto se non aumentato il suo appeal. Ora però è arrivato il momento di riprendere il percorso di crescita, sfruttando l’abbrivio dei talenti arruolati in Serie A, delle piazze storiche o dalle rilevanti potenzialità economiche che potrebbero mettere piede sui parquet del torneo professionistico, e degli investimenti sugli impianti che stanno partendo (da Cantù a Brindisi) o potrebbero a breve partite (come a Venezia).

Ecco perchè per il presidente della Lega Basket Serie A, Umberto Gandini, è necessario ancor di più in questo momento non abbassare la guardia.
“Il campanilismo va bene sul piano sportivo, sul piano industriale occorre coesione fra i nostri 16 club e le istituzioni sportive e politiche. Abbiamo concluso questa stagione secondo i nostri progetti e rispettando i nostri format, ma ora chiediamo a tutti di fare la propria parte. In primo luogo alla politica, ripristinando la mutualità nello sport professionistico prevista dalla legge Melandri”.

Si riferisce alla quota dell’1% dei ricavi tv che in passato veniva assicurata al basket professionsitico?
“Sì. Si tratta nel triennio di una somma di 20/25 milioni che ci è stata sottratta dalla riforma varata quattro anni fa. Per tre anni ci è stato riconosciuto un indennizzio di 1 milione che abbiano destinato ai club che investono su impianti e vivai. Dalla stagione 2020/21 non riceveremo più nulla. Io invece credo che quel contributo vada ripristinato, soprattutto se il calcio oggi pensa a uno spezzatino tv integrale occupando tutto gli slot orari. È una battaglia che condividiamo con la Federbasket”.

Lo sport e il basket senza pubblico sono un altro sport. Anche in tv. Ciò nonostante la audience della Serie A nei playoff è risultata in crescita.
“Ed è il motivo per cui mi sarei aspettato specie per le finali più spazio per le trasmissioni in chiaro da parte Rai

Quest’anno scadono gli accordi con la tv di Stato e Discovery. Come vi muoverete?
“Abbiamo intenzione di varare in quest’ottica un piano triennale 2022/25 diretto a valorizzare il nostro prodotto. Un piano che deve passare anche per l’ammodernamento dei palazzetti. I match senza pubblico non hanno fatto lievitare gli abbonamenti digitali. Perchè il pubblico e arene moderne sono parte integrante dello spettacolo e aumento anche l’appeal per chi segue l’evento dalla tv o dalle piattaforme Ott”.

La prossima stagione sarà quella del ritorno alla normalità?
“Green pass e vaccinazioni dovrebbero consentire di riaprire gli impianti. Auspico solo che nel caso in cui si dovessero avere nuove emergenze e si tornasse a ridurre gli spettatore o a chiudere gli impianti si stabiliscano preventivamente le regole del gioco. Non si può pensare di scaricare di nuovo sui club le conseguenze economiche della pandemia”.

Il Governo poteva fare di più?
“Credo di sì. Ma reputo positivo il fatto che siano stato esteso al 2021 il credito d’imposta sulle sponsorizzazioni e che siano state introdotte misure come il ristoro delle spese sanitarie e quelle sulla liquidità previste dal decreto Ristori bis.”

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