E alla fine, la Fortitudo scoprì che andare in trasferta e uscirne non sconfitti è qualcosa di possibile. Tornando da Verona con rinnovate velleità di classifica e, se vogliamo, l’ufficialità del fatto che, oggi come oggi, continuare a parlare di ottavo posto come obiettivo principale paia un po’ riduttivo. Qualcosa è cambiato, rispetto alle tante incognite di inizio stagione, alcune scommesse sono state vinte e, se per una volta si potranno mandare a referto tutti gli effettivi senza pagare tributi sparsi all’infermeria, allora il roster biancoblu non potrà essere considerato di seconda fascia, tutto qua.

Rinnovata serenità, e la necessità primaria di tenere alta l’attenzione in casa senza correre il rischio di deconcentrarsi dopo una vittoria esterna: il problema non ci dovrebbe essere, considerando come si lavora in casa Fortitudo. Intanto è passata una settimana, dove comunque sia i ranghi completi non ci sono stati, per un gruppo che tra un acciacco e una influenza sta sudando per fare entrare ancora di più Valerio Amoroso negli schemo. Gruppo che, dopo la vittoria su Verona (tigre forse cartacea), ora deve essere maggiormente conscio dei propri mezzi. Intanto, vediamo come sarà il tornare a casa dopo aver fatto uscire un forse imprevisto due in schedina in riva all’Adige.

Trieste, quindi. Quella che all’andata fu un massacro, forse solo mitigata nella testa del coach dal fatto che, alla fine, qualche zompo in campo lo fece anche Boniciolli junior. Cosa che poi, sui social network, è stata motivo di scherzi da parte di Pecile e soci. La squadra giuliana, da quel giorno, ha disputato un campionato senza mai trovare la continuità per arpionare la parte sinistra della classifica, e viaggia oggi con un record di 8-10 e solo due vittorie lontano dal proprio golfo. Da poco salutato Zahariev e inserita l’ala americana Roberto Nelson, a Trieste molto gira ancora attorno all’eterno Pecile (10 punti e il 41% da 3), mentre in area sgomita l’americano Parks (15+9). Svariate le figure già viste a Bologna, in varie maglie: oltre a Pecile e Canavesi (BBB) ci sono anche Aristide Landi, giovanili Virtus passato dalla Fortitudo di due anni fa (8+4) e l’ex Ozzano Prandin.

Si gioca al Paladozza, dove si torna dopo gli eventi con Imola. Intanto, si aspettano notizie per quel che riguarda l’identificazione di chi ha lanciato la monetina contro Giampiero Ticchi. Chissà: nell’attesa, si spera che la cosa non ricapiti, amen.

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