Non ci fosse stata la Supercoppa, sarebbe stata una estate relativamente tranquilla. Dove tutto è forse arrivato con un po’ di ritardo rispetto ad altre, ma con, alla fine, una squadra costruiita, uno sponsor, insomma, tutte le cose a posto. Chiaro che in una città come Bologna anche due giorni di attesa per annunciare un giocatore vengono visti come chiari sintomi di degrado, ma appunto, non ci fosse stata la Supercoppa, alla fine saremmo qui ad aspettare l’esordio di campionato con curiosità e moderato ottimismo. Ma la Supercoppa c’è stata, punto.

E, come non dovrebbe essere per un precampionato, ha già fatto vaticinare che questa Fortitudo farà la fine dell’epica Irge Desio, che non va bene nulla, che non c’è un giocatore che si azzecchi con l’altro, e che tutto sia da ricostruire. Vattelappesca: due gare sono state contro Venezia che fa un altro campionato, e sono state le due con Reggio (oltre, diciamo, a non essere stati in partita in quasi nessuno dei 160 minuti giocati) a far nascere allarmi. Che ci sono, sia chiaro: ok che le dimissioni di Repesa siano stati una fake news, ma un po’ di preoccupazione c’è, e l’idea di qualche scelta di mercato sbagliata – si rimane sul dubbio di chi abbia valutato le condizioni di Fantinelli, o chi abbia scelto un islandese che play non lo è – permane, oggi che è palese che si debbano fare aggiustamenti.

Insomma. Che si cominci usando il precampionato come monito e non come sentenza già scritta, che il Paladozza benchè non a pieno regime sia quel quid che l’anno scorso non c’era, e che almeno all’inizio si stia vicino a questa nuova realtà senza pensare di avere già gli esiti in mano. Ce la faremo?

Reggio, quindi. Oddio, c’è poco da presentare, dato che ce la siamo vista davanti già tre volte, tra precampionato ufficioso e ufficiale, e tre volte è finita con Caja festante e forse perfino sopraccigliato per finali troppo soft dei suoi, in garbage già a fine terzo quarto. Chiaro che è il campionato sarà un’altra cosa, sia per loro che per Bologna, ma intanto ecco un bel monito e la consapevolezza di quali potranno essere i rischi della gara. Con Reggio che avrà il dente avvelenato ricordando il precedente della scorsa stagione, con il cesto di Koponen cassato dalla moviola, e con l’attenzione all’ex Candi, all’ala Olisevicius che già male ha fatto in precampionato, alla guardia Thompson. E soprattutto, attenti ad un gruppo che pare già molto più avanti di quanto non lo sia, oggi come oggi, la Fortitudo.

Si gioca domenica alle 18.15, diretta Discovery+ e Radio Nettuno Bologna Uno.

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