Il Natale arriva con qualche patema, per una Fortitudo che a differenza di altre volte casalinghe parte bene (anche perché Recanati a tratti non è roba da consigliare agli esteti), poi si accartoccia, infine deve affidarsi a Mancinelli per fare un po’ di ordine nelle proprie idee. Nella giornata in cui i baci e gli abbracci a Sorrentino avranno portato il guaglione alle più classiche delle lacrime napulitane, Bologna mostra i suoi problemi attuali di, forse, poca convinzione complessiva. Poi, per saltare fuori dalle sabbie mobili, trova finalmente il leader silenzioso che quasi fa tripla doppia e la porta a casa. Meglio di niente, se vogliamo, anche se per 15’ non c’era stato poi molto di che essere contenti. Intendendo i 15’ centrali.

Basta questo, in una gara che probabilmente non faciliterà il convincere gli scettici (ma è anche vero che è più facile tornare indietro nel tempo che non convincere certuni delle proprie idee) a sospendere i propri giudizi in attesa che il motore inizi ad ingranare. Imballati, con il solito problema di non sapere bene dove andare in caso di bisogno (il gruppo va bene quando la manovra è fluida, ma ogni tanto si deve trovare un palo a cui aggrapparsi): di certo non è stato il miglior Nikolic possibile, ad esempio, ma non solo. E qualcosa serve, dato che come si è visto ieri la difesa c’è eccome, ma non può permettersi di uscire dalle mutande altrui.

Poi, lo striscione della Fossa, lamentazione su maglie, voci, derby esterni eccetera. Ci si potrebbe pensare un po’, magari notando anche solo per pura statistica che il 50% delle rimostranze è andato verso Federico Ballandi, reo per i tifosi dei pois e delle dichiarazioni sul giocare il derby casalingo a Casalecchio. Ci sta che fossero provocazioni o cose del genere, ma tante cose sembrano non andare bene agli spettatori, al di là degli haters e dei porcellini rosa. Per il resto, si vedrà.

Shine on you crazy diamond – E’ servito l’uomo più esperto per aggiustarla, a prova che a volte anche le individualità servono, quando il collettivo non trova la canzone giusta. Poi sprazzi di un po’ di tutti, quasi tutti.

Another brick in the wall – Il gregariato va bene se ci sono poi altri a cui affidarsi, meno se questo manca. E il Nikolic attuale sembra un po’ troppo propenso al mettersi a ruota che non a mostrare le proprie potenzialità. Non grandissimi giorni, gli ultimi.

(foto Fabio Pozzati / Iguana Press / Fortitudo Pallacanestro Bologna)

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