CONSULTINVEST BOLOGNA

Okereafor – voto 6,5 – (11pti, 2/2, 3/7, 1/2) – Nulla di veramente trascendentale, ma anche la vaga impressione di sapere da che parte sbattere la testa senza fronzoli. Per le sgommate ci sarà tempo, ora va benissimo anche tenere la strada e non sbandare.
Cinciarini – voto 7 – (15pti, 3/5, 3/5, 2/6) – Fa senza strafare, e alla fine è quello che di solito gli viene chiesto. Bene, alla prossima, niente altro da raccontare.
Rosselli – voto 6,5 – (8pti, 3/7, 1/3, 1/4) – Sbava ogni tanto, ma si fa sentire, come sempre, laddove c’è bisogno di qualcosa o qualcuno.
Mancinelli – voto 8 – (11pti, 3/5, 1/5, 2/5) – Fa rischiare il tecnico al nuovo tecnico che entra in campo ad abbracciarlo. D’altronde, rischiando la tripla doppia con rimbalzi e recuperi è maestro del lavoro sporco, delle cifre utili, di tutto quello che fa brodo.
Gandini – voto 5,5 – (4pti, -, 2/4, -) – Accucciato su tre falli iniziali, resta ai margini quando Bologna viaggia di quintetto più fluido.
Fultz – voto 5,5 – (0pti, -, -, 0/1) – Sospiri di sgomento ogni volta che alza la palla per un passaggio non convenzionale, quando il momento di forma consiglierebbe di camminare e non di cercare il volo.
McCamey – voto 5,5 – Solo 4 minuti. Senza lode, in attesa di capire se capirà cosa capire.
Amici – voto 6,5 – (11pti, 5/11, 3/5, 0/4) – Atroci sofferenze iniziali, agendo in una di quelle giornate dove si teme l’apparizione del fratello cattivo. Poi si mette in riga, e va tutto un po’ meglio.
Italiano – voto 7 – (11pti, 0/2, 1/1, 3/4) – Non c’è bisogno di buttarla in tonnara per ergersi a quello che, tra una tripla e un urlaccio, gira la partita e tutto quello che c’è da girare.
Chillo – voto 5,5 – (3pti, 1/2, 1/4, -) – Ragazzo mio, ti sbatti sempre che è un piacere, ma quando mai capirai che, là sotto, devi andare con la voglia di schiacciare, e non con la paura di scaraventar la palla in piccionaia?

XL EXTRALIGHT MONTEGRANARO

Rivali – voto 5 – (0pti, -, 0/1, -) – Si emoziona davanti ad un cronista che gli dice ti vidi nel 2004 a Salsomaggiore, predissi per te l’NBA, e non combina niente.
Corbett – voto 6,5 – (18pti, 6/6, 3/4, 2/8) – Lento afflosciarsi, senza artigliare.
Campogrande – voto 7 – (16pti, 2/3, 1/2, 4/9) – Non è di quegli ex che tremano, anzi. Ma resta troppo solo nel cercare il canestro.
Amoroso – voto 5,5 – (6pti, -, 3/5, 0/4) – Tanti rimbalzi, ma più fumo che arrosto.
Powell – voto 6 – (10pti, 2/3, 4/7, 0/1) – Attimo di esaltazione dopo un contatto nevrotico con Amici, ma finisce lì.
Maspero – voto 6,5 – (12pti, 3/4, 3/4, 1/2) – Grande partenza, poi poco altro.
Gueye – voto 5 – (1pt, 1/2, -, -) – Non è più il ghepardo di una volta.
Treier – voto 5 – (0pti, -, -, 0/1) – Tocca una palla con la faccia del ma è vera?, cross.
Zucca – voto 5 – (0pti, -, 0/2, -) – Tanto movimento, costrutto zero.
Nikolic – voto 5,5 – (0pti, -, 0/1, -) – La problematica di non capire bene dove si è finiti.

VERBA MANENT

PozzeccoCi sono due giocatori di basket che hanno fatto cose per me che non dimenticherò mai, e che mi mettono a livelli di amicizia che considero al di là del concetto di amicizia. Uno è Zanus Fortes, e non ve la sto a raccontare perché non c’entra con la Fortitudo. L’altro è Mancinelli. Quando venni messo fuori squadra nel 2005, l’input della società fu, giustamente, che non si parlasse di me. Nella partita successiva, in casa con Treviso, ‘giocammo’ davanti a Sky e in intervista a caldo disse che sperava in un mio ritorno. E’ l’unica medicina per chi viene messo fuori squadra. Camminavo per Milano Marittima, e la gente mi fermava facendomi presente questa cosa, e piansi in macchina. E oggi lui ha fatto un’altra grande cosa per me, dando il 100% così come tutti gli altri. E’ l’unica cosa sentimentale, ora parlerò da allenatore. Ringrazio i ragazzi che hanno dato massima disponibilità, sono molto contento, devo solo mascherare questa contentezza perché devo essere più equilibrato. Ma oltre all’emozione iniziale sono rimasto abbastanza freddo, e grande merito per i miei assistenti con cui mi sono alternato in panchina, perché anche io devo partire dalla panca. Questo mi permette di essere lucido da seduto e aggressivo in piedi. Abbiamo difeso bene, c’è da chiarire qualcosa in attacco, e dobbiamo unire l’esperienza e il tempismo alla tenuta, per cui dovremo lavorare per correre di più e meglio. Peccato solo per Pini, che non ha giocato. Campogrande? Se giocasse qua non potrebbe andare a questo livello, bene ha fatto la Fortitudo ha dargli una possibilità di crescere, contento per la sua partita pazzesca. Vuol dire che stiamo lavorando bene, che Pavani e Carraretto hanno la vista lunga. Il momento più difficile? Volevo vivere l’emozione del ritorno, specie quelli con cui ho grandi rapporti, come Claudio Valdisserri o Pierluigi Collina, ma la cosa non doveva distrarre i ragazzi. Me la sono fatta addosso quando siamo andati sotto. Siamo partiti bene, i ragazzi avevano una concentrazione inaudita, poi c’è stato un calo: vorrei aumentare la loro tenuta, e la mia paura era che finiti sotto loro potessero sentirsi colpevoli del rischio di rovinare la festa, sapendo che per me non era una giornata normale. E grazie a Cinciarini e Mancinelli abbiamo rivisto la luce. Le troppe attenzioni su di me? Non penso, abbiamo giocatori paritetici. Sono io che devo evitare di farmi condizionare dall’emotività, cercando di aumentare il mio pragmatismo.

CeccarelliComplimenti alla Fortitudo che ha meritato pienamente. Complimenti all’organizzazione e credo che una perfezione del genere nemmeno in Eurolega. I complimenti più grossi li faccioni miei giocatori perché in un nostro momento così difficile, per 15’ abbiamo dato spettacolo. I ragazzi più giovani forse hanno risentito dell’ambiente, ma abbiamo lottato comunque anche dopo la tripla spaccagambe di Mancinelli. Abbiamo lottato alla pari contro una squadra con ampie rotazioni, e credo che ci saremmo meritati un passivo migliore. Andiamo via da qua perché sappiamo che dobbiamo ancora conquistarci i playoff e sono contento perché tutti hanno dato qualcosa anche in termini di sagacia tattica. Adesso un paio di giorni di riposo e poi di nuovo in palestra a lavorare per conquistarci la post season. Le palle perse? All’inizio l’intensità è pari, ma dopo 30’, viste le rotazioni, noi siamo calati mentre la Fortitudo no e questo ci ha un po’ destabilizzato.

Il video delle interviste, grazie a Sportpress.

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