Poteva andare peggio come resa sul campo, poteva andare meglio come risultato. Banalità, cantava Daniele Silvestri un qualche lustro fa, ma intanto l’esordio fortitudino in campionato, ritorno al professionismo da quel dì di Teramo in cui si afflosciò, sul campo, la squadra del neo lacustre Huertas e non solo. Poteva andare peggio, perché l’impatto con la nuova categoria era tutto da vedere, e alla fine lasciarci le penne per due liberi scaraventati nel rusco da Radic e per uno sdeng di Raucci – ben pescato – allo scadere, forse non è roba da suicidarsi. Ma appunto, poteva andare meglio, perché poi, lapalissiano quanto volete, vincere male non fa, mai.

Questa è la nuova categoria, con una squadra che forse non è poi così inesperta come la si vuol far credere (Iannilli e Sorrentino ai piani superiori rispetto alla B2 ci sono stati, Montano – in dubbio per domani – nella antica A2 ci ha gavettato per un po’, Carraretto manco stiamo a parlarne, Italiano ci ha provato, Flowers e Radic vengono da altre esperienze, Quaglia in B1 ci ha giocato anche da queste parti, per cui i veri e propri inediti erano e sono Candi e Raucci), ma che ora dovrà cercare di capire come il proprio gioco, mortifero in B2, potrà adeguarsi a fisicità e velocità di palla che, chiaramente, un anno fa non esistevano proprio. Con la curiosità di capire quale sarà la differenza tra affrontare squadre che lo scorso anno erano in Silver, come Imola, e chi invece era in Gold, vedi le due prossime avversarie Mantova e Verona. In campo neutro, cosa che non aiuterà in sfide non esattamente semplici semplici, nell’attesa di capire se i media potranno venire incontro, dopo il flop imolese, a chi specie nell’infrasettimanale non avrà voglia di sobbarcarsi la A14 pur con abbonamento in mano.

Mantova, quindi (di nuovo). Squadra che non si è mai incrociata con la Fortitudo, perché mentre una saliva, l’altra scendeva e si ibernava. Rapida crescita, malgrado il terremoto del 2012 arrivato proprio mentre l’allora Mirandola – dove giocavano gli Stings fino a poco tempo fa – lottava per una promozione, alfin arrivata. Neopromossa in Gold lo scorso anno e già di buon campionato, ora Mantova prova a stabilizzarsi, guardando in alto senza però farsi crucci e vivendo di giornata in giornata. La squadra, allenata dall’esperto Alberto Martelossi, ha iniziato la stagione domenica battendo facilmente Trieste sul proprio campo, dopo aver inserito da poco il lungo Kenneth Simms ad aggiornare un roster di discreta felsineità, dato che da quelle parti giocano l’ex capitano Virtus Fabio Di Bella (37 anni e non sentirli) e l’ex promessa Riccardo Moraschini, alla ricerca di conferme nella seconda categoria. Punti arrivano dalla guardia Justin Hurtt e dall’alona Klaudio Ndoja, 37 di coppia all’esordio.

Si gioca a Rimini, mercoledì ore 20.30.

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