La proposta sul piatto di Bologna 1932 per l’acquisto di Fortitudo Pallacanestro Bologna 103 è quella di Gerardo Cuomo. L’attuale proprietà – al termine del CDA di mercoledì sera, ha risposto a Cuomo chiedendogli di esibire i requisiti formali e sostanziali per poter rilevare la società sportiva. Lo riporta Damiano Montanari su Stadio.
Si può dire quindi che è iniziata la trattativa tra Bologna 1932 e Gerardo Cuomo – che il 3 novembre potrebbe rientrare in possesso di beni per 150 milioni di euro attualmente sequestrati – per la cessione della Fortitudo.

Sull’eventuale cessione del club a Cuomo – ricorda Stadio – si sono già espressi in maniera negativi sia l’onorevole Tesini, presidente di SG Fortitudo, sia l’assessore Rizzo Nervo, che definì Cuomo un avventuriero dal passato discutibile di cui lo sport bolognese non ha bisogno. Un’eventuale cessione rischierebbe quindi di incrinare i rapporti con la Casa Madre – con la quale il mese prossimo si dovrà finalmente discutere dell’utilizzo commerciale del marchio Fortitudo, alla scadenza del decennale contratto con SOGEMA – e col Comune di Bologna, che in questi anni è sempre stato molto disponibile con la Effe nella concessione del PalaDozza.

L’attuale proprietà – però – sembra trovarsi nella necessità di vendere, a causa di una situazione debitoria non più sostenibile: Stadio la quantifica in 800mila euro, una cifra che Cuomo si sarebbe impegnato a coprire.
Insomma, se ci fossero anche altri imprenditori interessati, questo sarebbe il momento di farsi avanti.

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