KONTATTO BOLOGNA

Candi – voto 5,5 – (3pti, -, 0/3, 1/4) – Viviamo strani giorni, dove lo swing proveniente dal Neolitico e dall’Olocene non lo aiuta a trovare buone percentuali. Allora si adegua, limitandosi a tenere alti gli occhi e a cercar compagni più in ritmo.
Legion – voto 7,5 – (22pti, 1/1, 6/9, 3/5) – Dignitosissima prova offensiva, senza eccedere mai negli indivualismi e facendosi sempre trovare pronto alla bisogna. 22 con 14 tiri, diciamo che in casa, quando vuole, sa fare quello per cui è stato portato qua.
Raucci – voto 5,5 – (0pti, -, 0/2, 0/1) – Faticaccia dietro, perché Davis non ha tanta voglia di essere imbrigliato. Paga lo sforzo con errori davanti, nel più classico se difendo poi attacco
Mancinelli – voto 6 – (6pti, 3/4, 0/2, 1/1) – La furbizia dell’imboscato, che sta fuori dalla porta, guarda, osserva, ed entra al momento dell’arrivo della torta per mangiarsela, invitato non previsto. Sonnecchia, poi mette tripla e liberi che la chiudono. Briccone.
Knox – voto 7 – (18pti, 2/2, 8/12, 0/1) – Gli arrivano tante bocce, perché a tratti la squadra sembra dimenticarsi che di tante possibili prime punte è fornita. Chiaro che deve abituarsi a capire quando provarci e quando no, ma le cifre sono dalla sua parte.
Ruzzier – voto 6 – (4pti, -, 2/3, -) – Guarda attorno a sé la squadra che lentamente si arrotola, lui deve provarci in prima persona, poi è chiaro che per mangiare il tonno serve un diverso tipo di apriscatole.
Montano – voto 7 – (16pti, 4/4, 0/2, 4/6) – Si aspetta che suoni la sveglia, e nel secondo tempo serve andare da lui per evitare che l’attacco fortitudo sia fin troppo american friendly.
Campogrande – voto 6 – (3pti, -, -, 1/3) – Iperattività sulle palle vaganti, e lento tentativo, nemmeno tanto non riuscito, di ingabbiare un uccellone come Davis.
Italiano – voto 6,5 – (12pti, 1/1, 1/5, 3/3) – Next step, la gara del tiro da 3 nell’All Star Game NBA. Dove peraltro, con quel bulbo stile Rettore, potrebbero chiedergli informazioni anche sul Kobra. Peccato solo che, nel finale, perda il senso della misura ed ecceda con appoggi non appoggiabili.
Gandini – voto 6 – (2pti, -, 1/2, 0/1) – Due orbe per iniziare la partita, poi è tranquilla passerella.

TERMOFORGIA JESI

Battisti – voto 5,5 – (0pti, -, 0/1, 0/1) – Scoglio che fatica ad arginare il mare. Specie quando non è mare ma fiume in piena.
Bowers – voto 7 – (19pti, 5/7, 4/9, 2/4) – 11 rimbalzi, però rallentando nel finale.
Davis – voto 7,5 – (27pti, 4/4, 4/9, 5/13) – Tante responsabilità, ma non può fare diversamente.
Benevelli – voto 6,5 – (14pti, -, 4/8, 2/5) – Sulla coscienza la tripla del possibile pareggio.
Maganza – voto 5,5 – (6pti, 2/6, 2/8, -) – Appoggi sfortunati.
Alessandri – voto 6,5 – (8pti, – 4/5, 0/3) – Meglio del titolare.
Picarelli – voto 5 – Non lo si nota.
Janelidze – voto 5 – (0pti, -, -, 0/3) – Solo ferri.

VERBA MANENT

BoniciolliIntanto complimenti a Jesi e al mio giovane collega Cagnazzo, perchè solo un giovane ambizioso e con la sua immaginazione può, con un roster oggettivamente limitato, dare convinzione e qualità a chi è così corto. Partita di spessore, non si sono mai arresi. Noi abbiamo visto tutto il bene e il male che possiamo produrre, con momenti di livello assoluto, difesa, contropiede, circolazione di palla, ma anche down che squadre mature non dovrebbero concedere. Li abbiamo fatti rientrare a -3, e in casa non ce lo possiamo permettere. Abbiamo 10 giocatori, rotazioni ampie, ma serve intelligenza e chiunque va in campo deve tenere alto il livello. Si è visto cosa cambia avere stranieri da 40 punti, Mancinelli è uscito alla distanza, Italiano e Candi ci hanno dato una mano quando Ruzzier non ha fatto la sua gara migliore. Poi Montano: ha sofferto quando lo hanno portato in post basso, lui qualche mese fa a stare a lungo in panchina sarebbe impazzito e sarebbe rientrato facendo slalom alla Garrincha e forzando, oggi invece ha fatto quello che gli avevo chiesto. E lui deve capire che è quello che gli chiedo. So che sotto i portici si dice che ce l’ho con lui e che si scrive che dovrebbe stare sempre in campo: non può farlo, io lavoro per lui anche se può pensare che ce l’ho con lui. Le favorite corrono, ma i piloti perdenti sono quelli che durante la gara guardano nello specchietto retrovisore, per questo io non lo faccio. Questa vittoria ci separa da Jesi, ma soprattutto ci pone a 4 punti dal primo posto: per raggiungerlo, domenica abbiamo un impegno tremendo contro una Forlì che sta spendendo cifre importanti e ha cambiato allenatore ingaggiando Valli e cambiando tanto. Spero che venga tolta la proibizione della trasferta ai nostri tifosi, all’andata non furono i nostri a creare problemi, e in questo percorso di raggiungimento della maturità servirà vincerla. Ci manca un po’ di cattiveria agonistica, abbiamo concesso rimbalzi d’attacco dopo aver ben difeso, e ogni tanto sembra che ci sediamo sul bello che produciamo. Quando per vincere serve anche buttarsi nel fango: noi difendiamo bene, contestiamo i loro tiri, ma a quel punto siamo già contenti, senza completare la difesa con il rimbalzo. Io l’anno scorso ho cominciato a dire alla squadra che saremmo arrivati in A1 molto presto, quest’anno ho detto loro solo che siamo in corsa. Non siamo stati promossi non per demeriti nostri, dacci Flowers e togli Moss, e quello che ci manca è il chiuderla. La squadra è di qualità, oggi è rientrato Campogrande che ha il pregio di sapere sempre dove cade la palla, ma non ho ancora detto alla squadra, appunto, che possiamo andare in A1: manca la cattiveria sulle cose sporche.

CagnazzoFaccio i complimenti ed un grosso in bocca al lupo alla Fortitudo per il proseguo del campionato. Mi aspettavo da loro una gara di grande intensità e di voglia di portarsi a casa questi due punti. Però voglio fare i complimenti anche alla mia squadra. Alla fine del terzo quarto sembrava che non avessimo più chance di giocare punto a punto, cosa che invece è accaduta. L’ultimo ringraziamento va alle tante persone che ci hanno seguito da Jesi. È una cosa importante per noi avere il loro sostegno soprattutto su un campo caldo come il Paladozza. La chiave della partita è stata nel terzo quarto quando non siamo riusciti ad arginare la fisicità della Fortitudo. Lì siamo andati ognuno per conto suo ma siamo stati bravi a rientrare e ad avere in mano il possesso del possibile pareggio. Abbiamo da migliorare soprattutto nei momenti come quelli visti nel terzo quarto. Le rotazioni? Noi siamo consapevoli chi siamo e chi avevamo davanti. Siamo stati costruiti con ambizioni diverse da quelle della Fortitudo quindi nella fisicità di tenere il ritmo altissimo la Fortitudo ha un’arma in più. Sarebbe una scusa attaccarci a queste cose

ItalianoSto lavorando tutti i giorni sul mio tiro, vedere i risultati di quello che faccio in palestra è molto appagante. Oggi abbiamo concesso qualcosa a rimbalzo d’attacco, vedo che tanti li hanno presi i loro esterni, per questo serve migliorare nel tagliafuori e nei rimbalzi lunghi. Ci manca cattiveria? Sono d’accordo, sarà perché abbiamo aumentato il nostro talento offensivo, pagando però nell’agonismo, anche forse perché sono cambiati i giocatori. Domenica sarà difficile, giochiamo in trasferta senza i nostri tifosi, e che oggi ha perso allo scadere contro Trieste. Noi dovremo essere bravi a fare fuori quello che facciamo in casa, anche se oggi abbiamo concesso qualche rimbalzo d’attacco e ci è mancata concretezza. In trasferta stiamo faticando, vedi Verona e Trieste.

Il video, realizzato da Laura Tommasini di Sportpress.

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