Altri 90 punti per la Fortitudo, che per ora fa paura solo alle avversarie più che a sé: il sabato del derby viene chiuso senza particolari patemi – con Imola in casa in passato erano serviti cardiologi a bordo campo – e con una squadra che, senza due titolari, ne manda 5 in doppia cifra quasi con ciabatte e pipa in bocca. Magari ci sarà qualcosa da mettere a posto in difesa, perché ogni tanto si lascia un pochino andare (vedi l’inizio, e vedi la fine anche se ormai la testa era al Badedas). Per ora che l’attacco aggiusta sempre, si potrà chiudere un occhio: forse a Treviso non basterà, comunque. Ma adesso, vai a dire qualcosa ad una truppa che, forse, è fin troppo pronta.

Tutto bene, quindi: Fantinelli dirige in una giornata in cui c’è stato bisogno anche del regista classico (e sono stati 11 assist), Leunen fa quello che vuole, e pazienza se Pini è tornato sulla terra. La squadra pare avere discreta capacità di trovare alternative un pochino ovunque, senza bisogno di chiedere straordinari a nessuno. Beninteso che, se vogliamo, tanti qui sembrano comunque in grado di poterli dare, codesti straordinari: il problema sarà ora capire quale sarà l’impatto mentale in situazioni dove il punteggio potrà non essere sempre sorridente, e vedere come reagirà la squadra a momenti di difficoltà reali che, per ora, ancora non si sono visti se non a sprazzi. Sempre, in un modo o nell’altro, spenti in poche battute. Ieri c’è stata la difesa a metà campo che ha strozzato Imola verso la fine del secondo quarto, e le triple. Vedremo, in seguito, cosa salterà fuori.

In ginocchio da te – Leunen potrebbe portare la A2 a provvedimenti ad personam per limitarlo: farlo giocare con le scarpe slacciate, o con una mano legata sulla zucca, dato che per ora viaggia a 19 punti e il 93% (!) da 2. E un attacco da 27 assist, con Fantinelli che è arrivato ad un rimbalzo dalla tripla doppia (per lui alla fine 10 punti, 9 rimbalzi e, come detto, 11 passaggi). E Sgorbati, che battezza con una schiacciata la prima boccia casalinga.

Non son degno di te – Qualcosa nell’organizzazione casalinga andrà rivista, ma non sono cose che interessano il campo. Dove, per ora, l’unica cosa da mettere a posto è l’infermeria, da svuotare adesso che il gioco si farà ancora più duro.

( Foto Fabio Pozzati / ebasket.it )

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