Mercato molto sotto traccia, quello della Fortitudo, come già avvenuto lo scorso anno. Quando, ricordiamo, la scelta del lungo arrivò a fine luglio, preceduta da decine di voci e nomi (con tanto di, forse evitabile, comunicato di Carraretto del tipo lasciateci lavorare). La priorità di casa biancoblu nelle ultime settimane pare essere stata maggiormente il capire cosa fare della truppa precedente, amata e adorata ma per un motivo o per l’altro superata dagli eventi.

Forse gli smottamenti sono stati superiori a quanto ipotizzato, dato che almeno il nome di Pini non pareva essere nel question time, almeno un mese fa: tra le sorprese della (ormai) passata stagione, assolutamente a suo agio nelle trame di Martino e facilmente accoppiato sia con Leunen che con Mancinelli, a 27 anni il rosso lungo nato a Carpi non può non avere un posto in una massima serie dove non c’è poi tanta differenza tra lui e chi già gioca a quel livello. Peccato che non si possa vederlo con questi colori, ma le scelte sono state altre.

Per il resto, i primi arrivi confermano quella che è stata la tendenza della passata stagione, ovvero poche scommesse e tanti usati sicuri: lo erano Leunen e Hasbrouck, lo sono Stipcevic e Daniel. Tradotto: ad oggi, Martino non ha ancora firmato uno straniero esordiente in Europa, o anche solo in Italia. Pura curiosità, notando che nella (ormai) passata stagione la cosa non è che non abbia portato a frutti succosi. Ora servirà trovare il lungo titolare, e aspettare che qualche altro reduce decida cosa fare, Con la campagna abbonamenti appena aperta, e che al netto degli aumenti dei costi (e la sparizione, ad oggi, di almeno una partita in programma) potrà dare dei bilanci solo nelle prossime settimane.

Ma in casa F, comunque sia, nessuno ha fretta.

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