Con la firma di Aradori arrivata ieri, la Fortitudo ha chiuso il suo mercato ed è ufficialmente al completo. Grazie all’arrivo del capitano della Nazionale, la scelta della formula è ricaduta sul 5+5, che permetterà alla Effe sia di non pagare la luxury tax prevista con il 6+6, sia di concorrere al premio italiani, come dichiarato ieri da Marco Carraretto, anche se in questo senso la concorrenza è forte e sono diverse le squadre che hanno puntato molto sul gruppo di italiani.

Per quanto riguarda la composizione del roster, anche quest’anno Martino e Carraretto hanno puntato sull’esperienza (età media di poco inferiore ai 30 anni). Non c’è nessun rookie e tutti i giocatori firmati hanno un’esperienza in Europa di almeno un anno: il meno esperto è Robertson, un solo anno in Germania e in Champions League nella scorsa stagione. A cominciare dalle conferme di Mancinelli, Cinciarini e Leunen, che in Serie A hanno giocato per tanti anni e di Fantinelli che dopo diversi anni in A2 da grande protagonista si affaccia per la prima volta nel massimo campionato a 26 anni: da lui si attendono conferme anche in questa categoria e da qui la volontà di farlo partire in quintetto.
Per non caricarlo di pressioni, il primo acquisto della F è stato quello di Stipcevic, play croato con tanta esperienza in Serie A e capace sia di segnare che di fornire assist. Dopo la rinuncia a Pini, c’è stato ritorno di Ed Daniel, che dopo la lunga cavalcata della Fortitudo di Boniciolli nel 2016, ha giocato in Francia, Israele e Grecia mostrando sempre le sue caratteristiche di saltatore e rimbalzista: dalla panchina verrà utilizzato da 5 o da 4 a seconda del bisogno.
Dalla Summer League Martino e Carraretto hanno pescato invece la guardia titolare, Kassius Robertson, canadese che al suo primo anno oltreoceano si è distinto soprattutto per il tiro dall’arco, 46% in Germania e 48% in Champions League. Poi è toccato ai due colpi di fine mercato biancoblu, partendo dalla firma di Sims. Corteggiato a lungo dalla Effe, il lungo ex NBA ha giocato in Serie A a Cremona con ottimi risultati e lo scorso anno a Roma in A2 dove ha dominato per lunghi tratti della stagione e in particolare al PalaDozza nella finalissima di ritorno.
E infine l’acquisto di Aradori, che non ha bisogno di presentazioni, nel bene e nel male. Sicuramente la Fortitudo si affiderà molto all’ex capitano bianconero anche in virtù della firma del classe 2000 Dellosto come suo unico cambio.
I punti deboli di questa Fortitudo, probabilmente, sono la ridotta taglia fisica delle guardie, che in difesa potrebbero pagare nei confronti di avversari più grossi, e un atletismo poco diffuso. In generale, poi, la squadra sembra più votata all’attacco che alla difesa e qui sarà compito di Martino trovare un equilibrio tra le due metà campo.

Per una neopromossa, si tratta comunque di un mercato di ottimo livello, in particolare con i due colpi finali, Sims e Aradori, che hanno aumentato di molto il tasso tecnico del roster. Il dichiarato obiettivo di salvarsi con tranquillità è – sulla carta – ampiamente alla portata della Fortitudo, poi sarà come sempre il campo a parlare e a dire se si potrà puntare a qualcosa di più o se ci sarà da soffrire fino alla fine.

(foto Fortitudo – Valentino Orsini)

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