Portò fortuna, lo scorso anno, perdere la prima a Imola. Resta solo questo, se vogliamo, ad una Fortitudo che sul campo esce sconfitta da una gara di grandissima intensità ed emozione, a volte confusa e altre volte esaltante, che però non fa imbufalire un Boniciolli alla fine molto, molto sereno. Bologna inizia bene, poi galleggia, poi va sotto, infine recupera e quasi la vince, poi la perde. Il duro pane della categoria superiore, questo calderone dove ci sono squadre che lo scorso anno erano in B1 (Imola, appunto) e altre che erano in A2 (Mantova e Verona, le prossime), e dove sarà da capire cosa fare e dove andarsi a collocare nel ranking. Difficile quindi capire cosa pensare, se fasciarsi la testa o invece osservare, come dice Boniciolli, che nessuno di questi giocatori, o quasi, a questi livelli c’è mai stato da protagonista. Di certo, occasione persa e nemmeno poco, forse.

Tanti falli (31), forse la difficoltà ad abituarsi a metri arbitrali diversi da quelli della B2, ma soprattutto la mancanza di una continuità che prima c’era. Chiaro, al livello sotto era anche facile giocherellare e attendere il momento buono per ammazzarla, o semplicemente giocare come serpente che sa quando strozzare l’avversaria. Oggi è diverso, oggi se dai una sberla è anche possibile che ti torni indietro. E magari qualche nervosismo, viste le flessioni di Iannilli davanti ad Anderson, andrebbe evitato. Poi chiaro, si parla di una partita persa per un ciuf mancato allo scadere e per due liberi ciccati poco prima da Radic, e per questo, forse, non è il caso di sbattare la testa contro il muro. Lo dice lo stesso Boniciolli: tempo fa si sarebbe impiccato sotto un ponte, ora si può solo pensare che ogni sconfitta può far crescere. Specie chi non era abituato, appunto, alle sconfitte.

Ora il calendario si arrampica sulle due gare in campo neutro contro squadre di spicco come Mantova e, soprattutto, Verona: peccato non poter usufruire del Paladozza, ma così è e vedremo cosa ne sarà. Tra una settimana, di certo, ne sapremo di più su questa Fortitudo.

Ancora un altro entusiasmo ti farà pulsare il cuore – Candi è roba che ormai non fa notizia, e bisogna ricordare che era solo all’esordio a questo livello. Flowers caldissimo, e un po’ tutti che, tutto sommato, hanno saputo tener botta eccome all’impatto.

Ne abbiamo avute di occasioni perdendole – Uscire sconfitti dopo un ferro al 40’ fa sempre male, ma qualcosa potrà essere utile per crescere: serve più attenzione, meno nervosismi, e testa sulle spalle. E capire, extracampo, cosa è successo alle dirette televisive: niente LNP, niente Nettuno, nemmeno niente radio. Qualcuno dovrà spiegare cosa è successo, ai tanti che da casa sono rimasti a secco di info.

(foto Valentino Orsini – 1000cuorirossoblu)

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