Si dovrà aspettare la fine naturale del contratto tra Antimo Martino e la Fortitudo per chiudere definitivamente con il passato e rendere ufficiale l’approdo del coach molisano a Forlì. Come riporta il Carlino Forlì, non è stato trovato l’accordo per terminare il tutto in anticipo, e quindi solo dopo il 30 giugno eventuali – e probabili – ufficializzazioni verranno ufficializzate.

Per quello che riguarda l’ambito bolognese, anche qui dopo il 30 giugno potranno esserci novità in ambito di collaboratori operativi, anche se non ci potranno essere insediamenti ufficiali. Questo mentre continuano i contatti tra varie parti interne per decidere i ruoli che verranno, a partire dal presidente del Consorzio (per il Carlino Bologna torna in auge il nome di Giovanni Tamburini) a quello della società, al posto del dimissionario – ma ricollocabile – Christian Pavani. Figura, questa, che non necessariamente potrebbe essere cercata nell’humus cittadino quanto, nel caso, anche altrove: molto dipenderà, appunto, dai nuovi equilibri dirigenzial-geografici di chi avrà accesso alla stanza dei bottoni.

Dopo si potrà parlare di allenatori, con un duello tra le attuali varie anime della società sui nomi di Caja e Galbiati, esperto o giovane, con il primo che pare allontanarsi da una Pesaro che, sorpresa, potrebbe richiamare il figliol prodigo Jasmin Repesa. Tutto questo mentre la situazione di Trieste, la cui iscrizione/non iscrizione è stata motivo di normali attenzioni nei giorni scorsi, sembra essere più stabile anche se non certa al 100%: da quelle parti si proclama tranquillità, anche se la storia dice – e a Bologna ne siamo stati ben testimoni – della differenza tra il dire e il fare. Questo per pura cronaca, senza voler creare illusioni o scompensi.

(Foto Valentino Orsini – Fortitudo Pallacanestro 103)

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