Oh che gioia, una settimana quasi tranquilla, senza polemiche sparse, lamentazioni, varie ed eventuali. In un autunno alquanto anomalo, con misteriose insoddisfazioni semicollettive non sempre giustificate dalla realtà (chi vuole, si vada a rileggere le frasi di Boniciolli nel cuore del PalaTriccoli), l’unica cosa un po’ fuori dalle righe, a cercar con il lanternino, sono state le dichiarazioni recenti di Nikolic, altro che si è messo nel gruppo dei vincere e vinceremo. E magari facendo il paragone con una certa sobrietà dall’altra parte della città, allora forse è anche normale che le discese ardite fortitudine facciano più borbottare rispetto a quelle bianconere, chissà.

Comunque sia, si lavora, sperando nel sempre più inserito inserimento di Ruzzier e del Tagliagole, e la squadra completa servirà anche per capire quali sono, in concreto, quei lati dove le cose sono perfettibili. Cosa, chiaro, che non poteva essere fatta quando già c’erano da mettere toppe laddove la stoffa era in lavanderia. Per ora, si nota che Candi non è che si sia fatto prendere da crisi di troppa responsabilità, che con Ruzzier molte cose girano meglio che non senza, che Mancinelli sta lì ad aspettare il suo momento senza squilibrare le faccende, eccetera. Poi su Knox si potrà dibattere, ma magari non dopo una vittoria esterna, ok?

Forlì, quindi. Nuova entità prontamente messa in piedi dopo i fuochi d’artificio al contrario di Max Boccio, l’attuale entità (Pallacanestro Forlì 2015) è stata promossa in A2 nella scorsa stagione, e dalle dichiarazioni estive si aspetta di fare ulteriori passi in avanti, anche se non immediati. 3-4 il bilancio fin qua, tenendo il classico rendimento vittoria in casa – sconfitta in trasferta fino a domenica scorsa, quando l’andazzo è stato alterato da un KO casalingo con Roseto. Antica rivalità, ricordando quella che fu l’epopea del 2010, e ora Forlì che torna al Paladozza allenata da Luigi Garelli (uno di quei nomi che negli ultimi anni è stato spesso e volentieri appaiato a qualsiasi entità pseudo o real Fortitudo che fosse). Tanti punti li porta l’ex Pistoia Blackshear, ala da 21 di media, mentre in area accanto all’italico Paolo Rotondo (6.6+5.4) c’è l’altro americano, Jeffrey Crockett, da 16.7+8.6 a partita. In esterna, la coppia Ferri-Vico a supportare il duo made in USA.

Si gioca domenica, ore 18, Paladozza.

(foto Fabio Pozzati / Iguana Press / Fortitudo Pallacanestro Bologna)

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