KONTATTO BOLOGNA

Candi – voto 7 – (14pti, 3/4, 4/5, 1/4) – Si inerpica attorno ad una partita che fatica a far uscire il suo numero alla roulette, poi quando c’è bisogno si ricorda di essere quello che è e che chissà se sarà. Prendiamo oggi quel che dà, cantava il bardo, altra prova di maturità.
Nikolic – voto 6,5 – (13pti, 1/2, 3/5, 2/6) – Scodella tutto o quasi in un primo quarto di grande totalità, poi è bravo a capire che non è il caso di andare oltre e rischiare di pestare i piedi a compagni nel frattempo accesisi.
Raucci – voto 6,5 –(4pti, 2/2, 1/5, -) – Lavoro al limite del ballerino di lap dance attorno a Blackshear, che viene comunque tenuto a distanza di sicurezza e senza mai farlo accendere. Poi magari in attacco andiamo di sofferenze, ma il compito era un altro.
Mancinelli – voto 7 – (13pti, 2/4, 4/8, 1/5) – Si stropiccia gli occhi, la compagna cantante, per la sinfonia che l’uomo di casa mette sul palco, dandosi ai compagni prima e poi, quando c’è bisogno, ricordandosi di poter produrre punti in facilità. E a lei, peraltro, la maglia a pois sta benissimo.
Knox – voto 6,5 – (15pti, 1/1, 7/12, -) – Ottima produzione prima, poi finisce un po’ affaticato, senza peraltro doversi tanto preoccupare di avversari che avranno anche centimetri, ma che non è che possano sfidarlo a spallate. Meglio di altre volte.
Ruzzier – voto 6,5 – (6pti, -, 3/4, 0/1) – Sette assist, facendo girare la palla sempre nel posto giusto al momento giusto. Poi magari alla fine sbava un po’, ma intanto prima non c’era, e ora c’è.
Montano – voto 5 – (0pti, -, -, 0/3) – Gli balla la televisione in casa, e cercando di forzare il ritorno di sintonia non si accorge, magari, che la pasta gli sta scuocendo. Sfasato, 7’ in totale.
Campogrande – voto 5,5 – (0pti, -, -, 0/1) – Non ha grandi occasioni.
Italiano – voto 6,5 – (8pti, 1/2, 2/3, 1/2) – Una sola frustata, a cavallo dell’intervallo, ma è roba che fa tanto, tanto bene.
Gandini – voto 5,5 – (0pti, -, 0/1, -) – Si sbatte, sempre con poche possibilità di mettersi in luce.

UNIEURO FORLI’

Vico – voto 6,5 – (11pti, 2/3, 3/8, 1/4) – Cerca di arrivare fino alla fine.
Ferri – voto 6 – (8pti, 2/2, -, 2/5) – Periferico, tutto sommato.
Blackshear – voto 6 – (20pti, 7/10, 5/11, 1/2) – Punti, ma non si accende mai con continuità.
Crockett – voto 6 – (14pti, 2/2, 6/7, -) – Viene piano piano limato.
Rotondo – voto 6 – (8pti, -, 1/4, 2/2) – Più da lontano che non da vicino.
Paolin – voto 5 – (2pti, -, 1/1, 0/4) – Subito cesto, poi tanti ferri, con la minuscola.
Bonacini – voto 5 – (0pti, -, 0/2, -) – Non si nota.
Infante – voto 5 – (2pti, -, 1/4, -) – Patemi, specie dietro.
Thiam – voto 5,5 – (0pti, -, -, 0/1) – Urge qualche omogeneizzato.

VERBA MANENT

BoniciolliIntanto complimenti a Forlì, che assieme a noi hanno messo in campo uno spettacolo di altissimo livello. Sono rimasti sempre attaccati, noi non siamo mai riusciti a dare un vero strappo, ed è stata una partita bellissima tra squadre che si sono affrontate a viso aperto mentre altri hanno cercato di rovinarla picchiandosi o picchiando i poliziotti. Io sono contento, stiamo progressivamente vedendo la squadra che avrei voluto vedere dall’inizio, ci sono rotazioni che permettono intensità difensiva e altrui poca lucidità nel finale. E tutti i giocatori sono coinvolti, si sentono partecipi, e in una società come la Fortitudo penso sia giusto avere gente che si passa la palla, che è consapevole che tutti possono fare qualcosa di buono senza aspettare che lo faccia lo straniero. Buono l’approccio difensivo, siamo stati bravi a mantenere questa intensità per 40’ magari pagando nella precisione ai liberi, ma miglioreremo quando ci sarà maggior forma fisica e conoscenza reciproca. Siamo alla decima ufficiale in stagione, ne abbiamo vinte sette, dovremo solo cercare di andare avanti dopo questo straordinario, ripeto, straordinario, inizio stagione. Non sarà facile proseguire su questa strada, ma metterei la firma per andare avanti con il 70% di vittorie. Gli aruspici, quelli che leggevano le interiora, hanno detto che taglieremo Knox: consiglio una cura antiallucinogena, altrimenti che si esca dalla trance e che ci si attenga alla realtà. Ha lavorato due mesi in condizioni con cui altri non sarebbero nemmeno andati in ufficio, e chi lo critica ha bisogno di calmanti. Ora avanti con un altro derby, sperando che gli imbecilli non rovinino la festa. E, comunque, avere svariati giocatori che ne possono fare 14 è meglio rispetto a chi ne può fare 20 senza avere compagni attorno. Bravo Italiano, che sta faticando a capire il suo nuovo ruolo ma che oggi è stato fondamentale per la vittoria: se qualcuno deve spezzare la partita, meglio che sia un giovane che non un trentenne americano. La difesa? Con l’arrivo di Nikolic e la crescita fisica di Raucci abbiamo una coppia di guardie con chili e centimetri, e Blackshear questo lo ha patito. Ma è stata una vittoria di squadra: ho chiesto che oggi ci siano luci della ribalta su Italiano, perché è giusto che lui sappia di essere stato determinante anche in 13’ giocati. Questa squadra è diversa da quella di un mese fa, abbiamo un play da 7 assist, intanto, che prima non c’era. Quando tutti avranno consapevolezza, anche Montano che ha sbagliato la prima partita in due anni e mezzo, faremo ancora meglio. Non so se verremo promossi, c’è tanta concorrenza, ma se lo faremo sarà senza rivoluzioni, ma con questi giocatori, e per questo li stiamo preparando, fisicamente e mentalmente, ad essere giocatori di alto livello. Ho visto partite in cui Sanders è il settimo esterno, senza facce e senza sentirsi sottovalutato, sapendo che ci sono sempre partite, dopo, per essere protagonisti. E noi stiamo lavorando per questo. Mancinelli? Per un po’ non si è allenato, perché ad un certo punto ha dovuto giocare 38’, e quindi ha dovuto ricominciare. E’ normale rientrare con il freno a mano tirato, si è fatto male di nuovo, e ha dovuto fermarsi di nuovo. Sull’esperienza riesce a fare gare fenomenali, ma poi le paghi. Per fortuna noi abbiamo anche Italiano, buono quando Mancinelli non riesce ad ingranare, e gli consente di rientrare nel momento del bisogno. Ora Mancinelli avrà bisogno ancora di altro per migliorare, ma quando staranno bene entrambi saremo nelle grazie di Dio. Se ne manca uno siamo in difficoltà, se ne manca due ci dovremo arrangiare. E, comunque sia, siamo al 70% di vittorie.

GarelliAbbiamo giocato una buona partita dal punto di vista dell’atteggiamento. Purtroppo contro squadre come la Fortitudo si deve essere presenti, perché basta poco per perderla. Anche i problemi di falli degli americani ci hanno condizionato. Il momento più importante della gara è stato quando Mancinelli ci ha portato a scuola. Ci eravamo preparati, ma nel momento clou non siamo riusciti a fare quello che avevamo preparato. Facciamo fatica a fare canestro e contro squadre che difendono aggressivo è normale. Per mettere in difficoltà la Fortitudo avremmo dovuto giocare con meno sbavature, però ci portiamo a casa le cose buone perché l’atteggiamento è stato buono anche perché sapevamo che vincere qua sarebbe stata un’impresa. Anche Candi, oltre a Mancinelli, ha fatto la differenza nel momento giusto. ma siamo anche stati punti nel momento in cui abbiamo lasciato loro fare quello che volevano. Complimenti alla Fortitudo che ha giocato una gara delle sue, mettendo pressione su ogni passaggio che facevamo.

ItalianoPer come sono fatto io, voglio essere sempre a disposizione della squadra, in campo, qualsiasi sia il mio minutaggio senza lamentarmi. Aspetto, poi gioco a modo mio. Come siamo cambiati rispetto allo scorso anno? Eravamo più rognosi, se così si può dire, ora abbiamo maggiore talento, ad esempio Knox rispetto a Daniel ha maggiori opzioni, oppure c’è Mancinelli che sa prendersi vari tiri, Candi che cresce. Meno cattiveria agonistica e più talento, ma dovremo lavorare su questo. Oggi abbiamo difeso, tenendo Forlì a 65 punti, e questo deve essere il nostro obiettivo. Alzata l’asticella delle aspettative? La mia idea di squadra è che si deve sempre cercare di andare il più avanti possibile, nessuno si alza alla mattina e viene ad allenarsi pensando di farsi eliminare al primo turno playoff. L’anno scorso abbiamo fatto bene, forse in maniera inaspettata, ora non siamo più la rivelazione del campionato, e spetta a noi portare dalle nostre parti le attenzioni che ci sono verso di noi e usarle per caricarci. Di certo non è aumentata la pressione. L’arrivo di Nikolic? Lui è un 3, io i minuti me li gioco con Mancinelli sapendo che, comunque, posso come tutti i compagni essere versatile e cambiare ruolo. Giocare accanto a Mancinelli? Non so, ci potrebbe stare, lui è un pochino più alto ma potrebbe giocare da 5 in un quintetto dinamico.

(interviste raccolte da Gianfranco Lelli)

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