LAVOROPIU BOLOGNA

Fantinelli – voto 6 – (6pti, 2/2, 2/3, 0/1) – Ancora alle aste su alcune faccende di comunicazione con i compagni, ma siamo a fine settembre e mascherati: c’è tempo.
Hasbrouck – voto 6 – (10pti, 3/4, 2/5, 1/7) – Si fa perdonare una partitaccia offensiva con buon lavoro nelle cifre di destra e con l’entrata che, di fatto, spareggia la cosa.
Rosselli – voto 6 – (6pti, 2/3, 3/3, 0/3) – Esaurisce tutto, o quasi, nelle battute iniziali. Poi sono 8 palle perse, a prova di più latte buttato fuori dal secchio che non dentro.
Leunen – voto 8 – (19pti, 3/3, 5/6, 2/3) – Trentella in valutazione, si porta a casa il premio di MVP, e insomma, ecco che il suo biglietto da visita al Paladozza è stato portato.
Pini – voto 7 – (15pti, 4/5, 4/8, 1/1) – Dovrà capire che se gioca così bene avrà minutaggio maggiore, e quindi anche la gestione dei falli andrà un pochino più responsabilizzata. Noblesse oblige.
Venuto – voto 6 – (8pti, -, 1/1, 2/5) – Bene alla partenza, poi la mano torna, inevitabilmente, umana.
Sgorbati – voto 6 – Manovalanza senza colpo ferire.
Benevelli – voto 7 – (9pti, 3/4, 3/4, 0/3) – Braccio fatato che, alla fine, si allunga lo stretto necessario per tenere vita l’azione che porta, poi, al gol vittoria.

NOVIPIU CASALE

Tinsley – voto 6 – (8pti, 2/2, 3/4, 0/4) – Troppo lontano dagli epicentri.
Musso – voto 6 – (15pti, -, -, 5/17) – Ma il gioco vale davvero la candela, tirando così tanto?
Denegri – voto 6 – (3pti, -, 0/2, 1/5) – 6 assist, meglio quindi quando gira la palla.
Martinoni – voto 6,5 – (17pti, 3/3, 7/8, 0/2) – Tra gli ultimi a fermarsi, come sempre.
Pinkins – voto 7 – (14pti, 1/2, 2/7, 3/9) – Doppia doppia, ma con frenata finale.
Cesana – voto 6 – (2pti, -, 1/1, -) – Il tempo di capirci qualcosa, poi diventa utile.
Valentini – voto 7 – (14pti, -, 1/1, 4/7) – Momenti in cui fa canestro anche da casa sua.
Cattapan – voto 5,5 – Fin troppo invisibile.

VERBA MANENT

MartinoIntanto complimenti a Casale, ci ha messo molto in difficoltà ma me lo aspettavo, va riconosciuto che stanno facendo bene. Va evidenziato lo sforzo della mia squadra, che è stato chiaro fin da subito non avessero l’energia delle altre partite, e i ragazzi hanno fatto uno sforzo per portarla a casa. Iniziamo vincendo, lo facciamo di squadra, anche oggi è stato chiaro come tutti abbiano dato una mano in un giorno in cui eravamo senza due giocatori importanti: tutti possono essere utili alla causa, la squadra è la soluzione dei problemi, e non il singolo. I lunghi? Finora le prestazioni ci stanno dando ragione, abbiamo pensato che Leunen potesse essere una soluzione intelligente così come Benevelli, oggi prezioso nel secondo tempo: così possiamo avere tante soluzioni, oggi 40 rimbalzi, e la prova che non sono i centimetri a fare la differenza. Oggi i lunghi hanno fatto un buon lavoro, ma i protagonisti si sono alternati: tutti bravi, specie perché oggi non riuscivamo, comprensibilmente, a mettere in campo la solita energia. Dobbiamo poi essere bravi a risolvere alcune situazioni tattiche, non sempre siamo stati veloci a trovare le soluzioni, e per questo abbiamo preso degli ultimi tiri frettolosi. Non dimentichiamo che Casale nel primo tempo ha fatto sempre canestro, e noi abbiamo poi sbagliato molti tiri aperti. Ma siamo contenti della vittoria, con il senno del poi penso ci abbia fatto bene vincerla soffrendo, desiderandola: dalla prossima partita nulla sarà facile, e questo deve essere il giusto approccio. I pochi minuti di Sgorbati? L’idea iniziale era di coinvolgerlo maggiormente, poi la squadra ha fatto fatica ma abbiamo pensato fosse giusto utilizzarlo per aumentare la freschezza degli altri. Ma in quei minuti in cui ha giocato è stato prezioso: è quello che chiedo a lui, come anche alle altre seconde linee, che sanno quale sia il loro ruolo. Eventuali difficoltà contro squadre più fresche? Noi stiamo lavorando molto sulla nostra identità, ieri avremmo potuto gestire meglio le energie ma ho preferito dare il massimo fino alla fine appunto per lavorare su noi stessi. Oggi qualche giocatore era scarico, e per paradosso siamo stati più aggressivi nel finale che non nell’inizio: non era un problema di energia, ma di approccio mentale. A che livello siamo? Dal torneo di Castel San Pietro abbiamo mostrato energia e intensità, ora sta venendo fuori il fatto che ci possono essere più protagonisti, cosa che anticipa i tempi previsti ma che mi fa piacere. Peccato per le assenze di Cinciarini e Mancinelli, che non ci hanno permesso di sperimentare come avremmo voluto. Cinciarini, ora, dovrà reinserirsi in partite vere e proprie. Ma siamo a buon punto.

FerrariÈ un po il discorso di ieri: ieri eravamo contenti, oggi no. Il campo però ha detto che abbiamo avuto personalità poi è logico che si può fare meglio, anche con qualche tiro affrettato, ma è come giochiamo noi oggi. Nell’ultimo minuto non siamo stati lucidi ma fa parte del processo di crescita di una squadra nuova. Aver giocato una Supercoppa contro squadre di primissimo livello ci ha dato modo di pensare alla squadra sotto un punto di vista diverso. Ora pensiamo alla prossima partita, quando si farà sul serio con la prima di campionato

Pini– Protagonista non io, ma la squadra con delle assenze. Non ci piangiamo addosso e continuiamo a lavorare. Un segnale al campionato? Sì, vogliamo continuare a fare le cose fatte bene, anche per questo pubblico.Ho la fiducia di compagni, staff tecnico, società e tifosi, che ci vogliono bene e ci tengono a noi. Una mia crescita? Nessun segreto, ho lavorato tanto alla Academy e la differenza la fanno i miei compagni di squadra: io non posso inventare tanto, devo farmi trovare pronto e ho ottimi passatori. Di questo tutti ne abbiamo vantaggi. Dovrò gestirmi meglio? In effetti finora ho avuto minutaggi tali per cui potevo non risparmiarmi su niente, ora forse dovrò capire che devo gestirmi meglio, ma è un problema che mi porrò quando sarò in grado di dare un apporto adeguato. Ora mi viene chiesta energia e intensità, e questo è il mio obiettivo attuale. Giocare con Leunen? Gli ho fatto da riserva tre anni fa, è uno che parla poco ma sa benissimo cosa fare per la squadra. E’ sempre nella posizione giusta, forse non ha lo sprint che aveva a Cantù, ma sa come posizionarsi, legge sempre le situazioni due secondi prima degli altri.

Benevelli Abbiamo tenuto duro fino alla fine, eravamo stanchi, siamo stati bravi a difendere l’ultima azione e a essere lucidi.

Cinciarini E’ bello iniziare la stagione con un trofeo. Mancavamo io e Mancio, i ragazzi hanno fatto due belle partite, con due rotazioni di qualità in più possiamo fare davvero bene.
Al 90% martedì riprendo, da domenica non si scherza più. Al completo possiamo far paura, Verona è un campo difficile e vogliamo essere pronti.

Pavani– Siamo contenti, ci tenevano molto, vogliamo lottare su tutti i fronti. Bene, un passettino alla volta, ora ci prepariamo per domenica, quando inizia la cosa più importante. Il pubblico? E’ stupendo, il sesto uomo in campo, siamo una grande famiglia. Siamo carichi, ora vediamo di recuperare Mancinelli e Cinciarini.

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