Ricettacolo dei più beceri istinti umani, questa volta è dal social che può uscire un commento giusto a spiegare il momento positivo della Fortitudo. Fateci vedere Banks dal vivo!, dice un tifoso, e vagli a dar torto dopo la prova sontuosa di chi un tempo era – giustamente – criticato e oggi, invece, è – giustissimamente – osannato. 27 di media nelle ultime 3, record societario di triple messe a segno (17/27 nelle ultime 3, tra l’altro), Adrian è finalmente quello per cui era stato preso. Ovvero leader, trascinatore, bombarolo, e bravo Dalmonte a ribaltare gerarchie antiche per capire chi deve essere guida designata, chi gli scudieri e chi i gregari. L’ultimo quarto di ieri, con Banks a sparare e Baldasso a fare da sostegno, è stato grasso colante per chi temeva la rimonta di Brescia. Invece nulla: gioia, soddisfazioni, e ora vedremo cosa sarà la settimana, tra Comtec (e qui Mogol-Battisti potrebbero davvero intonare ancora tu?) e tesseramento di Stojanovic.

Che a questo punto potrebbe servire non tanto per la salvezza quanto piuttosto per arpionare un clamoroso playoff, in una classifica dove chi ci capisce – come si suol dire – è bravo: il livellamento ha portato a poter essere ottavi con un record di 9-14, e in ballo ci sono almeno 5 squadre per un posto. Roba da urlo, a pensarci solo qualche tempo fa. Ma in un campionato dove si va a strisciate vincenti o perdenti (ora è Pesaro quella in crisi), la Effe non sembra messa male, anzi. Anzi.

La Fortitudo è una regola. Abbiamo detto Banks, liberato da vincoli e laccetti. Possiamo dire anche Withers, buono ieri (anche se, ok, sappiamo cos’è e cosa non è). Diciamo anche Baldasso, che al netto di un secondo quarto confuso se capisce quando gestire e quando caricare merita di scalare ancora le gerarchie: ma i 10’ filati nell’ultima frazione di ieri fanno capire che Dalmonte lo sa. E un plauso all’addetto stampa, Andrea Tedeschi. Devono essere settimana difficili, visto come l’extracampo tra stipendi, cospirazionisti e buchi economici lo facciano lavorare il triplo. Ma da quando è speaker per cause di forza maggiore si diverte e la Effe in casa ha fatto due su due. Portafortuna?

Ci stiamo sbagliando ragazzi – Rimangono ataviche difficoltà a rimbalzo, anche perché gli esterni non sono maestri del tagliafuori e tutte le palle vaganti ad un certo punto finivano a Brescia. Ma saper coprire le proprie problematiche strutturali è poi quello che fa la differenza tra squadre della parte sinistra e destra della classifica. E ora, sarà quel che sarà.

(FOTO VALENTINO ORSINI – FORTITUDO PALLACANESTRO 103)

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