Alla vigilia della sottoscrizione dell’aumento di capitale di Virtus Pallacanestro – che porterà Massimo Zanetti ad avere il 40% di quote della società bianconera – la Fondazione Virtus, che resterà con una quota del 30%, si è riorganizzata e ha definito le proprie regole interne. Ieri infatti si è tenuto il consiglio d’indirizzo della Fondazione stessa, che ha approvato alcune modifiche allo statuto. Come riportano Corriere di Bologna e Stadio verranno distinti i soci “attivi” dai “dormienti”. I soci attivi si impegnano a sottoscrivere per tre anni una quota pari a quella di ingresso (100mila euro per i soci fondatori, 50mila per i partecipanti e 25mila per i sostenitori), mentre i dormienti saranno considerati “soci benemeriti” e non avranno più alcun potere decisionale all’interno della Fondazione, che si doterà anche di due nuove figure, il vicepresidente e il segretario.
Infine, e questa forse è la novità più importante, la questione marchio. Nel 2014 il marchio Virtus era stato ceduto alla Fondazione per 1.5 milioni di euro, e la società sportiva paga un affitto di 120mila euro + IVA ogni anno, fino al 2027. Estinguendo questo “finanziamento”, Virtus Pallacanestro potrà rientrare in possesso del marchio in qualsiasi momento.

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